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Dom08202017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

125 cavalli morti ogni anno sulle piste australiane, un cartellone di denuncia crea indignazione

Cavalli da corsa morti in australia

Un cartellone con un cavallo morto ha scatenato indignazione in vista del Spring Racing Carnival in Australia. Il cartellone è stato definito del tutto inappropriato e distorcente la realtà.

Il cartellone, riportante la scritta “is the party really worth it?”  è stato installato nei pressi del Bolte Bridge a Melbourne nello stato di Victoria in Australia nel giorno di sabato per mettere in evidenza i pericoli delle corse ad ostacoli per i cavalli. Il cartellone è stato posto vicino a un altro cartellone che, invece, promuove lo Spring Racing Carnival.

Bernard Saundry, amministratore del racing Victoria, sostiene che la deduzione che le corse uccidano i cavalli è forviante e molto deludente per le persone del settore che trascorrono la loro vita a prendersi cura degli equini.

In media, però, un cavallo muore sui circuiti australiani ogni 3 giorni e 125 di loro hanno trovato la morte in pista o poco dopo le gare per gravi lesioni.

Più della metà dei cavalli che sono morti hanno gareggiato per soli due anni.

Il Nuovo Galles del Sud, con 41 cavalli morti, è lo stato in cui si sono riscontrate più morti nell’anno, seguito dallo stato Victoria con 34 cavalli deceduti in pista.

Il resoconto è stato rilasciato nel giorno dell’Horse’s Birthday, tradizionale giorno di festa delle corse australiane. Ma dati i tanti problemi sociali e i cavalli deceduti ogni anno, tale festività dovrebbe essere più una giornata di riflessione e considerazione in merito al modo di correre in Australia che sicuramente può essere reso più sicuro per gli atleti equini senza scegliere solo la competizione come interesse primario.

Si spera in una riforma del Welfare nell’industria delle corse australiane date le problematiche correlate ai maltrattamenti e alle frustate che i cavalli stanchi devono subire durante le corse e gli allenamenti e il posizionamento di ostacoli a un ritmo troppo serrato che contribuiscono all’elevato numero di decessi e incidenti nelle corse.