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Gio06292017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Alimentare un cavallo in modo corretto

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Anche gli equini devono seguire una dieta perfettamente bilanciata.

Non si tratta di una dieta a fini estetici ma conta al valore alimentare globale che aiuti il cavallo a stare in forma (clicca qui per capire quanto il tuo cavallo è in forma). A determinare il razionamento sopraggiungono alcuni elementi quali energia, materie azotate, oligoelementi e vitamine. La dieta del cavallo, proprio come quella di un essere umano, varia a seconda del suo peso, l'attività fisica cui esso è sottoposto e l'attività fisiologica costituita da un eventuale gestazione o allattamento oppure dalla fase di crescita. Al tempo stesso, bisogna conoscere l'apporto nutritivo e calorico di ciascun alimento a disposizione. La razione di cibo che il cavallo mangerà dovrà essere il connubio di tutti questi elementi ed essere in grado di saziare l'animale. All'osservazione attenta e precisa delle razioni dovrà associarsi una corretta osservazione dello stato psico-fisico del cavallo.

Calcolare, attraverso i nostri consigli, la razione di cibo da dare giornalmente al cavallo, può essere utile ad evitare alcuni errori molto comuni. In molti casi, però, servono soltanto in linea di massima, come guida perché alcuni bisogni alimentari sono difficili da poter quantificare numericamente. Talvolta, infatti, modificare una razione che nella pratica risulta adeguata perché non perfetta dal punto di vista numerico potrebbe farvi incorrere in qualche errore. Ricordate che sarà il cavallo a valutare l'adeguatezza o meno delle razioni.

Andiamo con ordine. Prima di parlare di numeri e quantità è necessario fare cenno alle diverse tipologie di alimenti che possiamo somministrare al cavallo che si suddividono in alimenti ordinari ed alimenti concentrati. Gli alimenti ordinari sono i foraggi verdi o conservati come l'erba, il fieno e la paglia. Il 30/80% di tali alimenti è costituito da cellulosa o materia secca (MS) che contiene zuccheri (glucidi solubili) proteine ed altre componenti. Annoveriamo tra gli alimenti concentrati i cereali, i semi di leguminose, le radici ed i tuberi. I primi, tra cui troviamo mais, orzo ed avena sono composti per il 40/80% da amido; i secondi dal 20/30% da composti azotati; i terzi, come ad esempio le carote, sono composti da glucidi solubili. Nella categoria degli alimenti concentrati vengono inseriti anche tutti i sottoprodotti relativi come, ad esempio, i concentrati.

La concentrazione energetica e la sua disponibilità varia da alimento ad alimento. Vale la regola base secondo cui più un alimento contiene cellulosa (alimenti ordinari) meno la sua concentrazione energetica viene utilizzata in modo efficace. Gli alimenti concentrati, invece, sono dotati di una quantità maggiore di energia potendo essere considerati come super carburante per l'animale. Per questo motivo, le razioni non andrebbero fatte semplicemente misurando il peso di ciascun alimento ma valutandone la concentrazione energetica.

Per quantificarla ai fini dell'alimentazione umana vengono adoperate le calorie che turbano i sonni di tutti i patiti della forma fisica. Così come per l'uomo, anche per il cavallo la concentrazione energetica dei cibi può essere quantificata con le calorie. Quante calorie avrà, ad esempio, un chilo di orzo? La risposta è circa 2200 Kilo-calorie. Le calorie non sono proprio semplici da calcolare ecco, dunque, che per facilitare il razionare il cibo si utilizza l'unità foraggera (UF) che corrisponde all'energia fornita da un chilo di orzo (ovvero 2200 calorie) oppure da 2,5 Kg di fieno di prato polifita ricco di Phleum pratese. Questo metodo detto scandinavo, per via dei suoi inventori, è considerato abbastanza obsoleto in quanto sottovaluterebbe il valore energetico dei foraggi nella trasformazione in latte. Ciò nonostante è ritenuta abbastanza valida per i cavalli ecco perché è stata ideata dall'INRA (Istituto Nazionale di Riforma Agraria) la UFC ovvero l'unità foraggera del cavallo. Nella tabella I sono elencati i valori energetici dei principali alimenti che vengono somministrati al cavallo. I valori UFC sono più precisi dei valori UF che sono riportati per primi.

 

VALORE ENERGETICO DEI PRINCIPALI ALIMENTI

ALIMENTI UF/Kg MG UF/Kg MG
Erba da pascolo ordinaria

0,15

0,18
Erba da pascolo di qualità superiore

0,18

0,19
Cereali verdi

0,16

0,12
Erba medica prima della fioritura (verde)

0,16

0,17
Erba medica in fiore (verde)

0,14

0,15
Mais da silos

0,25

0,27
Fieno di prato di buona qualità

0,50

0,53
Fieno di prato di media qualità

0,45

0,48
Fieno di erba medica di qualità ordinario

0,40

0,50
Fieno di erba medica di buona qualità

0,53

0,62
Fieno di trifoglio di buona qualità

0,50

0,56
Paglia di grano

0,17

0,29
Paglia di avena

0,25

0,35
Paglia di grano trattata

-

0,36
Erba medica disidratata

0,63

0,68
Polpa di barbabietole disidratata

0,72

0,79
Crusca di grano

0,70

0,75
Melassa di barbabietole

0,72

0,82
Carote

0,12

0,20
Zucchero

1,20

-
Avena

0,85

0,88
Orzo

1,00

1,00
Mais

1,05

1,14
Grano

1,02

1,09
Fovetto

1,00

0,95
Piselli da foraggio

1,00

1,03

MG = Kg di materia grezza

UF = Unità foraggera

UFC = Unità foraggera del cavallo

Tabella tratta da “L’alimentazione del cavallo” di R. Wolter

Per calcolare gli apporti energetici di ogni razione è necessario considerare la tabella II

APPORTI ALIMENTARI RACCOMANDATI – Apporti giornalieri in UFC

Peso da adulto Kg 450 500 550
CAVALLO ADULTO      
Riposo 3,9 4,2 4,5
Lavoro leggero 5,5 5,8 6,1
Lavoro medio 7,1 7,4 7,7
Lavoro intenso 6,4 6,7 7,0
FATTRICE IN GESTAZIONE      
All’ottavo mese 3,5 3,8 4,0
Al nono/decimo mese 3,7 4,0 4,3
All’undicesimo mese 4,0 4,2 4,6
FATTRICE IN ALLATTAMENTO      
Primo mese 8,6 9,2 9,8
Secondo mese 9,1 9,5 10,4
Terzo mese 9,3 9,7 11,0
PULEDRI      
Sei mesi 200/220/230 Kg 4,2 4,5 4,7
Otto/Dodici mesi 290/320/340 Kg 4,8 5,4 5,6
Venti/ ventiquattro mesi 410/450/490 Kg 5,6 6,1 6,5
Tretadue/trentasei mesi 440/480/520 Kg 5,5 5,9 6,3
STALLONE      
In periodo di riposo 6,0 6,3 6,6
In periodo di monta 6,1 a 8,1 6,4 a 8,4 6,7 a 8,7

E’ necessario conoscere alcuni dati per una comprensione migliore della tabella. I primi sono i bisogni di mantenimento che equivalgono al consumo energetico necessario per mantenere il minimo di attività fisiologica di un cavallo a riposo. Ulteriori bisogni possono essere calcolati sommando ai bisogni di mantenimento la perdita relativa all’attività fisica, alla gestazione (in base al mese), alla lattazione ed alla crescita. 

Il lavoro è piuttosto difficile da quantificare ma può essere distinto in:

Lavoro leggero: caratterizzato da circa due ore al giorno di lavoro con molto passo, poco trotto. E' di solito messo in atto da cavalieri alle prime armi.
Lavoro medio: caratterizzato da due ore al giorno di lavoro con parecchio trotto. E' di solito messo in atto da cavalieri più esperti.
Lavoro intenso: è quello di preparazione alle gare che, però, dura circa un'ora al giorno.
Quando la fattrice è in gestazione bisogna prestare attenzione ai mesi di gravidanza e considerare che dall'ottavo al decimo mese di gravidanza è preferibile una minore alimentazione.

Quando la fattrice è in lattazione l'alimentazione va controllata e considerata. Infatti, la fattrice avrà forti bisogni energetici perché la sua produzione di latte sarà attorno ai 15 litri al giorno.

Il giovane stallone dovrà essere alimentato tenendo conto del carico di lavoro cui è sottoposto.

Di seguito vi illustriamo qualche calcolo utile.

Considerate un cavallo che pesa 500 kg ed è sottoposto a lavoro leggero. Nella tabella I analizzerete il valore energetico di un alimento, ad esempio, la paglia di grano che ammonta a 0,29 UFC/Kg. Nella tabella II, invece, valuterete la tipologia del vostro cavallo e i suoi bisogni di mantenimento. Dunque un cavallo che pesa 500 kg (5,8 UFC). Occorrerà distribuire (1 /0,29 + 5 Kg di paglia di grano). Considerate comunque che questo calcolo non tiene conto del calcolo dell'apporto azotato e nemmeno dei minerali che andranno ad essere verificati in altro modo.

Come si pesa un cavallo? Potete servirvi di un metro. Misurate la circonferenza toracica ed applicate la formula seguente P=80 x C xC x C. P rappresenta il peso il Kg e C è la circonferenza toracica in metri. Se avete misurato 1,70 il cavallo peserà 80 x 1,70 x 1,70 x 1,70 = 393 Kg. Certo si tratta di una misurazione non proprio precisa ma può essere utile per farsi un'idea circa il peso del cavallo.

Gli alimenti, invece, vanno pesati considerando il peso effettivo non il volume e prestate attenzione alle misure in litri. Per i cereali ad esempio avremo che 1 Litro di Avena Intera corrisponde a 500g; pressata 1 litro più 250 grammi. 1 Litro di Orzo intero ammonta a 630 grammi; pressato 1 litro corrisponde a 350 grammi.