Animali

Il più grande portale italiano dedicato agli animali domestici

iconaAccedi
Sei un nuovo utente? Registrati

Mar09262017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Alimentazione del gatto: cosa c’è da sapere

alimentazione-del-gatto

Nel corso dei primi mesi di vita il gattino necessita di essere nutrito con particolari accortenze.

 

Questa guida ti aiuterà ad avere dimestichezza con l'alimentazione del gatto.


Per prima cosa, per poter facilmente gestire l'alimentazione del tuo gatto è necessario stabilire un piano alimentare che venga incontro alle necessità nutritive del tuo amico a quattro zampe. I gattini in crescita hanno bisogno di calorie e nutrienti tre volte maggiori rispetto a quelle di un gatto adulto. Ciò significa che il tuo gattino ha bisogno di cibo non solo nutriente ma che ha anche bisogno di smaltire ciò che ingerisce molto più velocemente dei gatti adulti.

 

Seguendo queste semplici linee guida potrai assicurarti che il tuo gatto segua un'alimentazione bilanciata che gli servirà per poter diventare un animale adulto ed in salute.

SCEGLI UN BUON VETERINARIO
E' importante avere un veterinario di fiducia che possa darti tutte le informazioni di cui hai bisogno circa l'alimentazione del tuo gatto. Tra le domande da fare non dimenticare le seguenti: quantità e frequenza dei pasti nonché il marchio specifico di cibo per gatti che incontra i bisogni del tuo animaletto. "Chiedere al veterinario" deve essere per te una sorta di mantra: ogni volta che hai un dubbio evita di sbagliare e chiedi a lui.


CONOSCERE L'ETA' DEL TUO GATTO
Per le prime dieci settimane di vita del tuo gatto il fattore tempo è molto importante. Nel corso di questo periodo il tuo gattino potrebbe anche triplicare il suo peso corporeo. Ecco perché ogni giorno diventa fondamentale per il suo sviluppo. Il gatto deve essere considerato alla stregua di un familiare: devi sapere esattamente quante settimane/mesi ha. Gli allevatori, generalmente, non lasciano adottare i gattini fino a quando non hanno raggiunto le otto settimane di vita.


ALLATTARE UN GATTINO ABBANDONATO
Se ti capita di trovare un gatto abbandonato è assolutamente necessario rivolgersi ad un veterinario o ad un rifugio con volontari che possano darti una mano. La prima cosa da fare è innanzitutto quella di metterlo accanto ad una fonte di calore (una borsa dell'acqua calda, uno scaldino elettrico oppure tenerlo intanto il più accanto possibile alla vostra pelle). Potete usare anche un termoforo alla temperatura più bassa ma sempre lasciando al piccolo la possibilità di spostarsi se avesse troppo caldo). I gattini appena nati vanno facilmente in ipotermia per cui è fondamentale innanzitutto riportare la temperatura corporea alla normalità. Appena avranno raggiunto la temperatura giusta si dovrà pensare ad allattarli e se il gattino non ha la mamma esistono due possibilità: o cercare una madre surrogata che ospiterà il gatto vicino ai suoi cuccioli (ma questo può essere rischioso perché potrebbe esservi trasmissione di qualche malattia infettiva mortale come la leucemia felina) o ricorrere al latte artificiale specifico per gattini. l veterinario sarà in grado di consigliarti un latte specifico per cuccioli (reperibile in farmacia o nei negozi per animali) ma è FONDAMENTALE conoscere le regole basilari per un allattamento corretto, pena la morte dei cuccioli. In condizioni ideali, i gattini al di sotto delle quattro settimane di vita vengono allattati dalla loro mamma ogni una o due ore quindi va rispettato questo ritmo. Il latte materno è ricco di nutrienti ed ovviamente sostituirlo è molto difficile. Non dare assolutamente del latte di mucca, non solo perché non è sufficientemente nutriente ma anche perché potrebbe causargli diarrea e portarlo a morte. In emergenza, ma solo per tamponare in attesa di trovare il latte più adatto, potrà essere somministrato del latte di capra e della tisana di finocchio per evitare coliche intestinali. Dopo ogni pasto il gattino dovrà inoltre essere stimolato ad urinare e defecare massaggiandolo delicatamente con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua tiepida sulla zona perianale. E' di vitale importanza che riesca ad urinare e defecare dopo ogni pasto. Se non lo facesse bisogna rivolgersi immediatamente al veterinario che vi aiuterà nel farlo.


LO SVEZZAMENTO
Quando il gattino ha raggiunto le tre o le quattro settimane di vita allora potrai iniziare ad introdurre nella sua dieta cibo solido. In primo luogo inizia con delle pappe simili agli omogeneizzati per bambini, che possano quindi essere leccate e poi masticate con semplicità. Chiedi al tuo veterinario le marche migliori. La frequenza iniziale deve essere dalle quattro alle sei volte al giorno. Assicurati che il cibo sia specificatamente formulato per i gattini piccoli. In commercio ve ne sono di moltissime marche, è importante che sulla confezione vi sia scritto "cibo KITTEN" (cioè "per cuccioli").


SELEZIONARE NUOVI CIBI
Al raggiungimento delle otto/dieci settimane i gattini sono completamente svezzati dalla mamma e mangiano tranquillamente cibo solido. Questo ti renderà la vita molto più semplice. Tieni sempre presente che un gatto deve mangiare cibo pensato appositamente per la sua età se vuoi assicurarti che abbia il giusto apporto nutritivo.


RIDURRE GRADUALMENTE LA FREQUENZA DEI PASTI
Quando il gatto cresce dovrai modificare la sua routine alimentare riducendo gradualmente la frequenza dei pasti. Un gatto di dodici settimane dovrebbe mangiare quattro volte al giorno che poi si ridurranno a tre. A sei mesi di vita il gattino potrà essere alimentato con due pasti al giorno, ovvero la frequenza dedicata ad un gatto adulto.