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Lun12222014

Last updateLun, 22 Dic 2014 11am

Babbuino

babbuino

Il babbuino appartiene alla famiglia Cercopithecidae ed anche ad una sottocategoria chiamata Cercopithecinae. È conosciuto anche come “babuino” ed è possibile vederlo nel suo habitat naturale nell’area che comprende quasi tutto il continente africano , tranne la zona nordoccidentale. Solitamente si può incontrare nella savana, nei terreni semidesertici e/o rocciose, ma anche nelle  foreste di natura più rada. Esiste anche una specie particolare di babbuino che si può trovare nella penisola arabica: l'amadriade.

Per quanto riguarda la corporatura del babbuino, si può dire che le femmine sono molto diverse dai maschi, almeno per le dimensioni. Infatti gli esemplari maschi hanno un peso (anche superiore ai 30 chilogrammi) che equivale mediamente al doppio di quello delle femmine.  Ci sono anche altre particolarità che li differenziano: le femmine hanno i canini più grandi e, spesso, hanno una criniera molto più appariscente.  In quanto a lunghezza le misure variano tra i 40 ed i 110 cm, mentre la coda può arrivare fino a misurare 80 cm. Le altre caratteristiche morfologiche generali, invece, sono molto simili indipendentemente dal sesso del babbuino.

La vita sociale di questi esemplari non è molto complessa. Di solito vivono in un branco composto da diversi babbuini, che possono essere minimo 5 ed arrivare anche ad un massimo di 250 esemplari. Essi, passano unitamente (o quasi) tutte le loro giornate  principalmente procurandosi il cibo. Essendo onnivori, mangiano di tutto ma, in particolare si nutrono con  foglie, frutta, semi, erba, radici e spesso si cibano di piccoli animali invertebrati oppure di insetti. Può capitare che mangino anche i piccoli di gazzella.

In quanto a pericoli, i babbuini temono soprattutto il leopardo e, per quanto riguarda gli esseri umani, può capitare che qualche indigeno decida di catturare qualche giovane esemplare per farne un animale da compagnia, ma niente di più. Spesso sono loro ad essere un po’ fastidiosi: infatti, spesso si recano a bere negli stagni e, per questo motivo, le donne che vanno a prendere l’acqua vengono scortate da uomini armati.

In genere i branchi sono misti in cui ci sono esemplari di entrambi i sessi e di tutte le età. Esistono, però, anche quelli in cui  è presente un singolo babbuino adulto maschio. Spesso i maschi, al contrario delle femmine, lasciano il branco appena diventano sessualmente maturi. Per tutti ci sono comunque le stesse regole da rispettare che riguardano il cibo, il grooming (l’atto di togliersi le pulci in cui chi ha un ruolo meno importante nel branco si prende cura del suo “superiore”). Spesso si verificano degli  scontri tra due branchi, in cui i maschi si sfidano, e riguardano spesso il cibo.

I babbuini si capiscono tra di loro grazie a gesti e suoni particolari. Inoltre, a differenza di altre specie di cinocefali si direbbe che sia molto più intelligente. In più, è un animale che si ambienta e si abitua molto facilmente, infatti i babbuini, anche quando vengono catturati da piccoli dagli indigeni, si adattano facilmente alla convivenza con gli uomini.

Per quando concerne la riproduzione, si può confermare che le femmine si accingono ad accoppiarsi solo per un periodo di una settimana ogni mese e sono proprio loro a ricercare la compagnia del maschio. Solitamente, una femmina di babbuino da luce ad un solo figlio dopo circa sette mesi di gravidanza. Una volta mamma, l’esemplare trasporta il proprio figlio, che le si attacca al pelo presente sull’addome, in ogni luogo. In genere l’allattamento dura quattro mesi e, in questo periodo, madre e figlio sono sempre insieme. In seguito il piccolo comincia a stare con gli altri babbuini giovani ed interagisce con loro. 

Resta da dire che il branco è veramente una grande famiglia perché tutti i componenti prestano attenzione e si prendono cura dei piccoli, anche se non sono i loro. I maschi adulti difendono tutti gli esemplari più giovani e/o deboli, non lasciando nessuno componente in pericolo.