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Dom10222017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Come fare amicizia con un cavallo

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Chi ha detto che solo il cane può essere il migliore amico dell’uomo? Lo può essere anche un cavallo ma bisogna partire con il piede giusto.

L’atteggiamento migliore per fare amicizia con un cavallo è l'agire tendenzialmente con tranquillità e spontaneità, evitando movimenti veloci e scatti che potrebbero porlo in lui un atteggiamento di difesa. Gli esperti consigliano di avvicinarvisi con molta calma dal lato sinistro, fargli annusare la mano ed offrirgli metà mela oppure una carota in segno di amicizia. Importante tenere le dita distese in maniera che non morda la nostra mano insieme al cibo. A questo punto è consigliabile fargli delle carezze affettuose sul collo parlando con un timbro di voce tranquillo. Continuate poi accarezzandogli anche la spalla. Alcuni dicono che il trucco principale sia poi quello di soffiargli leggermente sulla fronte.

Anche se non si ha la più pallida idea del carattere del cavallo in questione, bisogna essere il più spontanei possibile senza mostrare timore. Parlando con lui non importa cosa gli dici o come lo chiami, è importante invece il tono della tua voce ed il comportamento con cui ci facciamo conoscere ed apprezzare da lui. Sarà il cavallo a capire per primo il nostro carattere, non noi il suo. La sua intelligenza gli permetterà di capire che tipo di persone siamo e che intenzioni abbiamo.

Per questo bisogna andarci piano con le mani e non farlo sentire oppresso da noi. Oltretutto non sarebbe nemmeno educato...pensate se lo facesse qualcuno con noi, non lo conosciamo e ci opprime con le sue mani? Non penso che vi farebbe piacere. Bisogna cercare di trasmettergli rassicurazione e fiducia così come quando cerchiamo di trasmettere il nostro amore ad un bambino.

È sempre importante fare tutte le “mosse” consigliate nell'ordine giusto ed evitare di partire subito accarezzandolo da dietro senza prima farci vedere, anche perché ovviamente reagirebbe difendendosi e potrebbe essere pericoloso. Ricordate sempre che il cavallo si aspetta che gli venga dato qualcosa da mangiare e tenderà a cercare la vostra mano per vedere se gli è stato portato qualcosa. Se ha un comportamento simile significa che è propenso alla vostra amicizia (e al cibo!) ed il fatto che gli abbiate portato una mela o una carota lo renderà molto felice.

Se l’animale è molto intimorito o sotto stress non accetterà il tuo dono e, se potrà, si andrà a rifugiare tra gli altri cavalli. Il cavallo si sente inferiore all’uomo (anche che se spesso siamo noi che ci sentiamo inferiori a lui data la sua imponenza). Per questo a volte è timoroso, sfuggente e aggressivo con gli esseri umani. Ecco perché, quando andiamo da lui con l’intento di fare amicizia, bisogna considerare questi particolare ed essere dolci e naturali e mettere già in conto che non è facile interagire con tutti i cavalli.

È capitato in passato che qualcuno abbia raccontato le sue esperienze di approccio con i cavalli. In particolare vorrei menzionarvi quella che vede come protagonista una cavalla molto paurosa che quando faceva nuovi incontri sbuffava e si girava “di spalle” proprio come fanno i bambini. Non era aggressiva ma solo un po’ diffidente. Quando però qualcuno le parlava con tranquillità e decisione lei cambiava atteggiamento e cominciava a fidarsi e stare tranquilla.

Infatti, è proprio questo di cui ha bisogno un cavallo: di fidarsi. Deve arrivare al punto di non avere paura. I primi a non aver paura dobbiamo essere noi. Quindi, quando porgiamo la mano verso di lui, non indietreggiamo appena si avvicina. Soprattutto quando gli porgiamo del cibo bisogna aspettare che abbia finito. E, quando avrà finito e sentirà che lo stiamo accarezzando, capirà subito che arriviamo “in pace”.

Ricordatevi sempre che la voce è importantissima. Il timbro può trasmettere tante cose ad un cavallo: cosa pensiamo, di che umore siamo e anche quanto amore siamo disposti a dargli. Inoltre, soffiando sulle sue narici avrà modo per riconoscerci, oltre a riconoscere l’odore della nostra pelle che ha sentito annusando le nostre mani. A questo punto imparerete a conoscervi a vicenda e lui saprà farvi capire quando avrà bisogno di attenzioni o coccole oppure quando si sente a disagio o ha qualche problema.