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Dom08202017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Come scegliere l’allevatore

allevamento-cuccioli-cane

Per chi volesse adottare un meticcio, la questione è semplice: basta rivolgersi a uno dei tanti canili municipali presenti ovunque sul territorio italiano.

Qui, tuttavia, sarà più raro trovare un cucciolo. Il grosso dei cani ospiti è infatti costituito da randagi e le femmine vengono, per ovvie ragioni, sterilizzate. Un’alternativa possibile è rappresentata dai “rifugi del cane” dove è più probabile incontrare cuccioli di pochi mesi. Ci sono anche gli annunci messi sui giornali da privati che regalano cuccioli frutto di accoppiamenti indesiderati. In quel caso le esigenze si fanno più pressanti perché i cuccioli potrebbero finire in un canile.

Il negozio, invece, per chi è interessato a un cane di razza, è una delle prime soluzioni. In questo caso, c’è negozio e negozio. Diffidate dai “negozi-magazzino” dove i cuccioli sono importati dall’estero e il mercato di scambio sembra più importante dei primi accorgimenti igienici e psichici da garantire alle cucciolate. A volte, acquistando dai negozi, non si fa altro che sostenere questa compravendita volta a massimizzare i profitti senza alcun interesse per l’accudimento dei cuccioli (spesso nemmeno vaccinati e privi di tipicità nella loro razza). Questi vengono comprati a bassissimo costo – soprattutto all’est – e rivenduti a prezzo pieno in Italia spesso a fronte di “viaggi della speranza” che provocano la morte o la debilitazione di molti esemplari. Non è escluso che i loro certificati genealogici siano falsi. Ovviamente non è giusto generalizzare, esistono negozi molto seri che di solito, infatti, sono segnalati dagli allevatori oppure hanno questi ultimi come fonte privilegiata per l’individuazione delle razze. In entrambi i casi, è la velocità ad essere nemica della qualità: se si chiede un cucciolo a un negozio entro tre giorni, è probabile che si inneschino meccanismi poco trasparenti.

Gli allevamenti. Sembrano i luoghi perfetti per l’acquisto ma anche in questo campo ci sono i meno seri. Come quelli che sfornano cuccioli in quantità massicce oppure quelli che offrono troppe razze diverse. Meglio non più di tre ad allevamento.

Detto questo, gli allevamenti sono spazi prediletti dagli appassionati perché qui si nascono cuccioli di razza pura. Ottenerli, tuttavia, non è una passeggiata: un allevamento non ha sempre cuccioli disponibili durante l’anno perché, proprio per la selezione accurata negli accoppiamenti, sono previste poche cucciolate. L’attesa potrebbe anche essere di qualche mese, ma è ben ripagata dalla salute del cucciolo che – in assenza di dinamiche commerciali (gli allevamenti sono per lo più amatoriali) – è accudito con grande cura. Per rintracciare gli allevamenti ci si può rivolgere ai club specializzati o all’Ente nazionale della cinofilia italiana (Enci) che associa (e in qualche modo certifica) tutti gli allevatori italiani.

Un buon allevatore, in sostanza, conosce le caratteristiche, l’origine, i problemi e l’evoluzione della razza. Inoltre, sa scegliere il maschio e la femmina che ottengono esemplari migliori degli ascendenti, valutando dal punto di vista genetico i cani da accoppiare. La capacità di trovare dei buoni riproduttori costituisce il suo compito, nonché il suo miglior biglietto da visita.

Da ultimo, chi desidera un cucciolo di razza e non vuole spendere cifre stellari si può rivolgere aiprivati. Di solito, infatti, i proprietari, quando i cuccioli crescono e cominciano a combinare marachelle in casa, non vedono l’ora di venderli senza badare troppo ai prezzi.

 Costoro, se possiedono una cagnolina di razza possono decidere di farla accoppiare con qualche esemplare di amici o con il compagno di giochi del parco. In questo caso, sarà magari più difficile ottenere cuccioli che in futuro diventino campioni nelle esposizioni. Ma se non è questo l’obiettivo dei padroni, si può anche ovviare al problema. Senz’altro, se l’amore che riservano alla loro femmina è forte, lo sarà altrettanto per i suoi cuccioli.

In ogni caso, i cuccioli verranno iscritti ai libri genealogici.

Nella cucciolata che ci si trova di fronte, infine, per alcuni uno vale l’altro, ma se si vuole scegliere un buon esemplare che segua gli standard della razza, bisogna affidarsi allo sguardo esperto di una persona esperta, che sia l’allevatore o un veterinario. Osservando la dentatura o il pedigree dei genitori è possibile capire l’indole e lo sviluppo potenziale del cucciolo e non incorrere in brutte sorprese. Per essere sicuri che il cane sia sano ci sono poi una serie di certificati che possono essere richiesti a garanzia della sua salute e della sua purezza.