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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Come scegliere una tartaruga in salute

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Per essere sicuri di acquistare un soggetto in salute per prima cosa bisogna osservare in che modo è stata trattata la tartaruga all’interno del negozio o dell’allevamento scelto. Dobbiamo osservare se la tartaruga sia stata sistemata in un terrario delle giuste dimensioni, dalla presenza di riscaldamento o lampade UV e non bisogna allarmarsi se si notano delle feci perché le tartarughe defecano di frequente. Inoltre, dobbiamo notare se c’è un numero eccessivo di esemplari nello stesso spazio e se sono addirittura di specie diverse perché in questo caso è indice di cattivo mantenimento.

Se la tartaruga è all’aperto si deve osservare l’area e la collocazione  dei vari spazi come quelli al sole e all’ombra, l’acqua da bere e il cibo.

Come già detto le feci non sono allarmanti anzi possono darci maggiori informazioni sullo stato di salute delle tartarughe.  Per un soggetto in salute le feci devono essere alla consistenza e colore giusto. Feci molli o liquide sono indice di alimentazione sbagliata, presenza di parassiti o infezioni intestinali.

Una volta osservato l’ambiente circostante si deve passare all’osservazione del soggetto. Per individuare una tartaruga in salute  dobbiamo vedere come si muove. Prima di tutto deve avere gli occhi ben aperti ed interessarsi al mondo circostante, stare ben dritta sulle zampe e mostrare interesse per il cibo  se non ha già mangiato.

Osservando il naso, le narici devono essere sempre pulite e libere e non devono mostrare muchi  e  la pelle non deve presentare ne rossore ne ulcere. Da notare subito, se la tartaruga respira a bocca aperta ciò è indice di difficoltà respiratoria e quindi potrebbe esserci un’infezione in corso.

Le palpebre  non devono avere difficoltà ad aprirsi e devono essere sane senza danneggiamenti o cambiamenti di colore. Gli occhi sono grandi, luminosi e soprattutto puliti. Se notiamo che sono un po’ infossati può significare che la tartaruga sia disidratata o che stia male.

Le “orecchie” cioè le membrane timpaniche  poste dietro la gli occhi , sono di forma piatta o leggermente concava qualsiasi altra sporgenza e sintomo di un otite. Anche il becco deve avere una forma regolare. Non devono essere presenti crescite superflue. Anche il peso ha la sua importanza ma per stabilire se il peso sia adatto ad una determinata specie ci vuole molta esperienza e buona conoscenza delle stesse. La corazza deve essere resistente e non deve risultare morbida e tenera al tatto. In caso contrario vuol dire che ci sono stati degli errori nell’alimentazione e nell’allevamento. Però, ci sono delle eccezioni, ad esempio, nella specie  Malacochersus tornieri  anche da grandi la corazza delle tartarughe rimane comunque morbida.

È importante prestare attenzione anche alla corazza per accettarsi che non ci siano anomalie quali lesioni, distacco degli scuti e una strana colorazione. Però bisogna anche tenere conto che le tartarughe che vivono all’aria aperta  non sempre presentano una corazza completamente integra. Eventuali lacerazioni, infatti, possono essere causate da vecchie lesioni ormai guarite quindi non riconducibile a patologie gravi.

Una zona da controllare sarebbe l’interno della bocca. Da questo esame potremmo capire meglio lo stato di salute  dell’animale. Il tutto deve risultare roseo le uniche  variazioni di colori che vanno sul giallastro sono sul palato e ai margini del becco.  Inoltre, da questo esame si possono controllare anche gli  eventuali problemi alle vie respiratorie. Infatti, se si preme sul palato e non fuoriesce liquido dal naso, possiamo stare tranquilli. Questo tipo di esame però non è molto fattibile da effettuare da soli  bisogna chiedere aiuto al negoziante onde evitare danni alla tartaruga o ferire se stessi perché un morso dato col suo becco fa molto male. Le zampe devono essere regolari senza bozzi o altri problemi e devono rientrare subito all’interno della corazza se stuccati.  Inoltre, tra le giunture degli arti o con la corazza bisogna sempre fare un controllo approfondito per individuare la presenza di parassiti come ad esempio le zecche. In fine alla base della parte inferiore della coda ovvero la cloaca deve essere pulita e non deve essere arrossata o lesa.