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  1. #1

    Il cane e l'uomo, un'amicizia che nasce all'alba della civiltà

    Già negli anni ’70 il legame tra uomo e cane emerse in maniera moto forte, tanto da essere oggetto di studio. Fiorenzo Fiorone analizzò come il cane sia stato avvicinato all’uomo perché visto solo e miserabile. Il cane è un animale che pare avere tutte le qualità per poter fiutare i sentimenti umani.
    Considerando la classificazione scientifica, ci sono precisi dettagli che riguardano il cane, innanzitutto il dominio è Eukaryota, il regno è Animalia ed il sottoregno è quello dei metazoi. Il genere è denominato Canis, la specie è Lupus familiaris e la nomenclatura più corretta è Canis Lupus Familiaris.
    Il cane domestico è un mammifero, che si ciba sia di carne che di vegetali. Il suo diretto predecessore è il lupo, dal quale si distingue per la presenza della forma neotenica, per i canini non troppo aguzzi e per la lunghezza dell’intestino. Biologicamente il cane è variabile, questo dipende soprattutto dalla selezione naturale e anche dall’uomo, che è sempre stato presente vicino a lui fin dalla preistoria. Il peso di un cane va dai 700gr nelle razze più piccole ai 90 kg in quelle più grandi. Il ciclo mestruale si presenta due volte l’anno, a differenza del lupo in cui si manifesta solamente una volta. Questo fatto è probabilmente legato alla vicina presenza dell’uomo che può così allevarlo meglio. La gestazione del cane per tutte le specie è di 9 settimane circa. Di solito la cagna partorisce un numero di cuccioli che può variare da 2 a 10, dipende molto dalla taglia. L’uomo ha determinato dei forti cambiamenti nel cane nel corso del tempo, sia per quanto riguarda l’aspetto fisico e quindi peso e colore, che per quanto riguarda il comportamento. In natura si parla di neotenia, cioè la presenza in una specie adulta di caratteristiche tipiche degli esemplari più giovani.
    Gli studi di Lorenz hanno da sempre posto l’accento sul fatto che il cane discenda dal lupo oppure dallo sciacallo o probabilmente da entrambi. Più recentemente gli studi genetici hanno rilevato che il progenitore più diretto potrebbe essere il lupo grigio, scientificamente conosciuto come Canis Lupus. Per quanto concerne l’addomesticamento del cane, le teorie sono ancora confuse, tra le idee più credibili vi è la teoria del “domesticamento naturale” di Ray e Coppinger. Secondo i due studiosi sarebbe cominciata una selezione naturale dei lupi tra le specie più in difficoltà nella caccia e meno impaurite dall’uomo. Queste specie selezionate piano piano hanno seguito i cacciatori nobili, cibandosi dei loro resti e andando poi a stabilirsi vicino ai loro insediamenti. In questo modo si sarebbe generata una convivenza tra uomini e lupi, alcuni di questi ultimi sarebbero stati adottati dall’uomo e dalla sua comunità.
    Secondo quanto evidenzia anche lo studio di Belayev la selezione naturale attraverso questo tipo di addomesticamento avvrebbe determinato dei cambiamenti fisici dell’animale, per esempio una diminuzione del volume del cranio, dei denti, la comparsa di chiazze bianche nel mantello e così via. Nei siti più antichi sono spesso state trovate carcasse di cani ma, il legame più vicino è quello che si è manifestato nella cultura natufiana, si parla quindi di 12000 anni orsono. Una delle prime differenze riscontrate tra le varie razze locali dipende probabilmente dal fatto che diversi tipi di lupi vennero addomesticati nello stesso momento in luoghi geografici differenti. Altro aspetto interessante è che molte specie si sono evolute morfologicamente in modo involontario, per esempio il lupo si è trasformato in alano naturalmente. Queste mutazioni si sono manifestate spontaneamente e l’uomo ha cercato di valorizzarle. L’uomo ha anche sfruttato alcuni di questi cambiamenti, per esempio il nanismo, cani bassi erano infatti utili per seguire la selvaggina nei cespugli o nelle tane. Con il passare degli anni l’uomo si è fatto carico di una selezione di cani per le sue attività quotidiane, in questo modo oggi abbiamo il cane da caccia piuttosto che quello da compagnia o da corsa.

  2. #2
    eppure sebbene i cani siano cosi fedeli alle persone, c'è ancora gente che gli maltratta. che vergogna


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