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Discussione:

Ferrare un cavallo

  1. #1

    Question Ferrare un cavallo

    Ciao Luca, inauguro io la tua sezione. Una domanda che può venire naturale fare ad un maniscalco è : perchè si ferrano i cavalli? Nome: maniscalco.jpg
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  2. #2
    I cavalli si ferrano sostanzialmente per due motivi, il primo dei quali e' evitare il consumo del piede in eccesso.

    Quando si parla di piede ci si riferisce ovviamente alla parte cornea, ossia quella parte che e' composta di un materiale cellulare simile alle nostre unghie. Di fatto un cavallo in natura , poichè l' unghia cresce all' incirca un centimetro al mese, ( con variabili dipendenti da fattori stagionali , dall' alimentazione e dalla solletacitazione piu o meno importante che deriva dai terreni che percorre ) mantiene la sua fisiologica lunghezza e grado di inclinazione ( e dunque il suo appiombo naturale ) per via del pareggio che avviene per una azione meccanica di sfregamento sul terreno.
    Un cavallo in natura percorre mediamente 15 Km al giorno e lascia sul terreno per l' appunto una parte del suo piede, un po come succede anche se non mi piace fare questi esempi , con le gomme della nostra automobile , con la differenza che quelle non si rigenerano , non sono appunto vive.

    Ora con le attivita' che avvengono con il cavallo, nelle varie specialita' equestri , questo consumo sarebbe portato ad oltranza , considerando un medio impegno giornaliero dell' equino al cui peso si aggiunge anche quello del cavalieri , decretando il fermo del cavallo , un po come succederebbe a noi se dovessimo camminare scalzi e percorrere lunghezze non consone alle nostre abitudini.
    Sarebbe necessario prima o poi fermarci con tutta la sofferenza che ne deriva in attesa che i tessuti si rigenerino .

    Le prime "ferrature" si resero necessarie per questi motivi, per equini adibiti a trazione animale o impiegati nelle guerre .

    Il secondo motivo e' riferito a condizioni patologiche temporanee o croniche nelle quali si rendono necessarie particolari ferrature cosidette terapeutiche o correttive e servono sostanzialmente per risolvere situazioni patologiche , mettere l' animale in uno stato antalgico ( assenza di dolore ) o correggere difetti di appiombo ( vale per i cavalli la cui struttura fisica e' in fase di conformazione ).
    Importante e' per cio che riguarda le ferrature terapeutiche e correttive una simbiosi collaborativa fra medico veterinario e maniscalco

    E' fondamentale per il rispetto e l' integrita' dell' animale che si e' deciso di sottoporre a ferratura , proprio perchè il ferro impedisce il consumo naturale, non scordare che lo zoccolo cresce e che mediamente nell' arco di 40 -50 giorni ( in alcuni casi anche meno ) l' equino si trovera' in una situazione cosidetta di fuori appiombo il che significa un carico articolare che implica sulla media e lunga distanza problemi seri al suo complesso apparato locomotore.
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    Ultima modifica di Luca Casati; 16-10-2012 alle 12:50 PM

  3. #3
    secondo me i cavalli hanno cominciato a ferrarli da quando hanno cominciato a tenerli chiusi nei box pieni dei loro rifiuti organici, l'azione batterica dell'orina e delle feci penetrando negli zoccoli provocava un deciso deterioramento dell'unghia e la mancaza di movimento impediva la naturale crescita dell'unghia, in questo caso la ferratura diventava il male necessario x poter utilizzare l'animale

  4. #4
    Citazione Originariamente Scritto da otri Visualizza Messaggio
    secondo me i cavalli hanno cominciato a ferrarli da quando hanno cominciato a tenerli chiusi nei box pieni dei loro rifiuti organici, l'azione batterica dell'orina e delle feci penetrando negli zoccoli provocava un deciso deterioramento dell'unghia e la mancaza di movimento impediva la naturale crescita dell'unghia, in questo caso la ferratura diventava il male necessario x poter utilizzare l'animale
    Non appoggio pienamente la tua idea, anche perchè i ferri (dipende da quali si utilizzano) anche se "proteggono" in un cero senso la corona circolare dello zoccolo del cavallo, il fettone e la forchetta rimangono pur sempre esposti alle feci e all'urina, quindi è una cosa alquanto inutile.
    Mentre appoggio pienamente le parole del buon vecchio Luca Casati.

  5. #5
    cito da Luca Casati
    -Ora con attivita' che avvengono con il cavallo, nelle varie specialita' equestri , questo consumo sarebbe portato ad oltranza , considerando un medio impegno giornaliero dell' equino al cui peso si aggiunge anche quello del cavalieri , decretando il fermo del cavallo , un po come succederebbe a noi se dovessimo camminare scalzi e percorrere lunghezze non consone alle nostre abitudini.
    Sarebbe necessario prima o poi fermarci con tutta la sofferenza che ne deriva in attesa che i tessuti si rigenerino .

    Le prime "ferrature" si resero necessarie per questi motivi, per equini adibiti a trazione animale o impiegati nelle guerre .-
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    scusatemi ma ritengo una fesseria affermare che la ferratura sia stata resa necessaria hai cavalli impiegati nelle guerre.
    se questo fosse vero mi farebbe molto piacere che qualcuno mi spiegasse come abbia fatto la cavalleria numida e ispanica di annibale a percorrere il tragitto dalla spagna all'italia attraversando i pirenei e le alpi senza essere stati ferrati, oppure alla cavalleria di alessandro arrivare fino all'idaspe, questo sole x citare solo 2 casi di imprese compiute prima che si cominciasse a ferrare i cavalli (cosa avvenuta su larga scala tra il 1000 e il 1100 DC).
    certamente qualcuno potrebbe affermare che i cavalieri del mondo antico avessero avuto possibilità di più cavalli quindi di cambiarli spesso nel caso di problemi, ma anche nelle cavallerie successive esisteva questa possibilità.
    oppure che le strade non erano lastricate come le successive, cosa altrettanto non vera visto che la rete stradale usata fino alla fine del 1700 era quella costruita dai romani
    io mi sono chiesto spesso se la ferratura sia veramente necessaria alla maggior parte dei cavalli
    provate a osservare diversi ferri anteriori usati, probabilmente la maggior parte di essi sarà consumato in punta, se poi avete occasione di osservare cavalli sferrati che vengono usati regolarmente e hanno la possibilità di vivere in un recinto e parlate con il proprietario quasi sicuramente vi darà che il problema maggiore specialmente durante la stagione dalla primavera all'autunno e continuare a contenere le punte in quanto più li usa più lo zoccolo aumenta la velocità di crescita specialmente nella punta (dalle mie parti succede questo, qui posso parlare anche x esperienza diretta in quanto sono più di 20 anni che non ferrare i miei cavalli)
    se i ferri sono consumati maggiormente in punta i cavalli sferrati che vengono usati regolarmente dovrebbero perlomeno avere un consumo eccessivo alla punta, perchè questo non succede?
    non è possibile che senza ferri un cavallo si muova diversamente e senza problemi?
    la domanda iniziale era "perchè si ferrano i cavalli"
    a mio avviso non si ferrano x i motivi detti nella risposta iniziale, ma x motivi derivanti da un inappropriato modo di gestirli
    mi farebbe molto piacere sentire numerose risposte, sia da chi ferra sia da chi non ferra
    grazie

  6. #6
    sono d'accordissimo con Otri. Il consumo in eccesso non sta in piedi come giustificazione, poiché nessun cavallo sportivo in linea di massima e con l'eccezione dei cavalli da endurance fanno 15 km al giorno lavorando. Nella maggior parte dei casi sostano immobili in box, nelle più rosee aspettative godono di un paddock... dove da soli non hanno ragione di vagare senza meta. Per tutti quei cavalli da passeggiata che si muovono solo nel week-end se si muovono nel week-end? dove sono i tanto agoniati 15 km? Io avevo i miei cavalli tutti ferrati. oggi tutti scalzi. Non solo. Ho imparato a pareggiarli. Uno di questi è un apaloosa che ha avuto la laminite, 4 piedi bianchi. Continuava a perdere i ferri e chi li ferrava é un maniscalco molto coscienzioso e preparato. Oggi scalzo, esce in passeggiata, si muove molto meglio di prima... Consumano metà energia per compiere il medesimo esercizio. Ci è voluto tempo e impegno. Ma ne è valsa la pena. Non temono fango, ghiaia, ghiaccio, neve.... dislivelli... niente. Se non avete tempo e passione di seguire un piede scalzo in tutti i suoi passaggi ferrate, con coscienza. Ma se potete e volete tenere scalzo il vostro cavallo, vedrete nel tempo i grandi benefici che ne trarrà. Soprattutto nei casi di patologie... Il ferro impedisce la normale vascolarizzazione del piede complicando se non compromettendone la guarigione. Ci vuole tempo e pazienza. Se non ne avete allora ferrate, ma con regolarità...e con la consapevolezza che non è il meglio per il cavallo, ma per voi.


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