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  1. #1

    convivenza cane e gatto

    sicuro che questa domanda interesserà a molti appassionati di animali come me. Secondo voi, la convivenza tra cane e gatto è possibile? Se sì, come si può fare a rendere la convivenza migliore? Ho sentito dire che alcune razze canine proprio non riescono a coesistere con i felini.

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  2. #2
    Ciò che hai sentito dire è vero! Io, ad esempio, ho un pastore tedesco che odia i gatti! Una mia amica, invece, ha un bovaro del bernese che convive benissimo con loro. Probabilmente, è preferibile che cane e gatto abbiano compiuto un percorso di crescita uguale e magari insieme nella stessa abitazione. Quindi far coesistere cane e gatto da cuccioli potrebbe risultare più semplice. In ogni caso, vige il buon senso e un po’ di spirito di osservazione: bisogna capire gli animali che abbiamo di fronte.

  3. #3
    Io posso confermare. Infatti ho il mio gatto e il mio cagnolino che sono cresciuti insieme, e adesso sono inseparabili! Invece con gli altri cani diciamo che non ha un bel rapporto.
    La ricerca di felicità finisce quando incontri un cavallo...se poi ti rapisce il cuore e ogni tuo momento libero...è amore vero!

  4. #4
    Il mio cane è cresciuto con il mio vecchio gatto che adesso pultroppo non c'è più.. quando ho portato a casa il cane per il gatto (già un pò vecchiotto)è stato un pò difficile accettare il cane, ma poi sono diventati inseparabili e quando il mio gatto è venuto a mancare il mio cane sembrava un pò "depresso"... ora ho da un paio d'anni un nuovo gatto e il mio cane (adesso è lui un pò vecchiotto) sembra essere ringiovanito!.. Quindi si, dalla mia esperienza cane e gatto possono essere buoni amici, devono solo conoscersi con un pò di pazienza!

  5. #5
    Possono convivere, l'importante é fare l'inserimento in modo graduale, stare attenti ai messaggi del corpo di entrambi.

  6. #6
    Ciao Ornella, ad esempio che tipo di messaggi o atteggiamenti è bene notare ?

  7. #7
    Diversamente dall’essere umano che per comunicare utilizza innumerevoli parole, il cane usa i segnali del corpo (movenze, posture, espressioni..), segnali vocali, segnali olfattivi e contatti corporei che se giustamente interpretati non possono dare adito a fraintendimenti. Studiano i movimenti, le posture e le espressioni del viso acquisendo così un gran numero di informazioni. Spesso capitano fraintendimenti tra quello che una persona vuole comunicare al cane e quello che invece comunica nella realtà e così, un approccio che per l'uomo sembra amichevole, nella realtà al cane può apparire come una minaccia! Per questo motivo oltre a prestare attenzione al tono della voce bisogna prestare molta attenzione a come ci si muove e alla postura tenuta. Per imparare a comunicare in modo corretto con i cani bisogna prima di tutto capire come comunicano tra loro ed imparare ad osservarli prestando attenzione ai segnali che inviano.

    I più importanti segnali di comunicazione e a cui si deve prestare più attenzione sono:

    -la postura nel complesso
    -la “forma” degli occhi ed il contatto visivo
    -la posizione della bocca
    -la posizione e i movimenti delle orecchie
    -la posizione ed i movimenti della coda
    -piloerezione
    -le vocalizzazioni

    La posture nel complesso
    Per quel che riguarda la postura del corpo nel complesso ci si deve chiedere se il corpo del cane ci sembra rilassato o rigido, protratto verso in avanti o spostato col peso indietro. Quando un cane è rilassato i suoi movimenti sono fluidi, nel caso contrario avremo movimenti rigidi. Una postura con peso spostato in avanti avrà carattere offensivo rispetto ad un cane con il peso spostato indietro in quanto il peso spostato in avanti da il senso del voler andare direttamente verso l’altro cane. L’approccio in linea retta diretto verso un cane viene ritenuto da questo offensivo; ecco perché quando ci si vuole avvicinare ad un cane, specie se sconosciuto, è meglio farlo facendo un semicerchio invece che andando nella sua direzione seguendo una linea retta. Quando un cane saluta dimostra il suo comportamento non minaccioso, nonostante la vicinanza, girando la parte posteriore del corpo verso l’altro cane o la persona che sta salutando.

    La forma degli occhi ed il contatto visivo

    Occhi spalancati e pupille molto dilatate mandano un segnale di possibile risposta offensiva. Alcuni cani, non abituati ad avere a che fare con persone che portano gli occhiali da sole, possono interpretare l’approccio diretto da parte di una persona che indossa occhiali scuri, specialmente se grandi e rotondi, come una minaccia. Il contatto visivo, specie se prolungato, che per gli uomini è un atteggiamento normale per il cane è un atteggiamento minaccioso e provocatorio. In genere lo sguardo rivolto altrove rispetto all’ “interlocutore” è un segnale di sottomissione e di calma.

    La posizione della bocca
    La bocca aperta con mandibola rilassata sta ad indicare una condizione rilassata da parte del cane. Quando le commessure labiali sono tirate indietro, scoprendo così gran parte dei denti, indicano che il cane si trova in uno stato difensivo; se invece le commessure sono portate in avanti lasciando scoperta solo parte dei denti, portando ad arricciare la pelle sul dorso del naso, allora il cane è in uno stato offensivo. Mostrare i denti è un segnale minaccioso; ecco perché in determinate situazioni certi cani, soprattutto se impauriti, possono fraintendere il sorriso fatto da un essere umano ed interpretarlo come una minaccia.
    Altra cosa è la lingua; spesso i cani leccandosi le labbra, porta la lingua direttamente a superare il labbro superiore, mandano al loro “interlocutore” segnali di calma. Sempre parlando della lingua possiamo prendere in considerazione il comportamento di leccare un altro cane o una persona sul viso; questo atteggiamento viene utilizzato come gesto di sottomissione.

    La posizione ed i movimenti delle orecchie
    Le orecchie portate in avanti e rigide indicano un cane sicuro di se diversamente da quanto invece viene comunicato nel caso di orecchie retratte indietro.

    La posizione ed i movimenti della coda
    Guardando la coda possiamo notare se questa è in movimento o se è rigida e fissa, se è portata dritta in verticale, in orizzontale o se è portata bassa magari addirittura in mezzo alle zampe. Il movimento della coda può avere due modalità differenti con altrettanto diversi significati: se il movimento interessa tutta la coda partendo dalla base di questa (ad esempio lo scodinzolio del cane che invita al gioco) si può notare che il cane associa a questo un movimento rilassato di tutto il corpo ed indica un approccio amichevole da parte del cane; nel caso in cui invece il movimento della coda sia ristretto alla sola parte apicale di questa e risulti più rigido (tipo lo scodinzolio della coda del gatto) allora siamo di fronte ad un atteggiamento più teso. La coda può essere tenuta bassa per mostrare sottomissione e può esser tenuta fra le zampe per paura.

    Il pelo
    Il pelo può essere rizzato in posti diversi a seconda della situazione e dello stato d’animo.

    Le vocalizzazioni

    suoni infantili comprendenti il pianto, il guaito ed il mugolio che hanno una funzione et-epimeletica;
    suoni quali l’abbaio (molto comune nei giovani lupi ai confini territoriali) ed il ringhio che hanno funzione di allertamento, intimidazione, ricerca d’attenzione;
    suoni quali l’ululato che ha la funzione di facilitare il contatto sociale oppure può essere emesso in situazioni ansiogene appunto per cercare di facilitare il contatto sociale che in tali situazioni può rassicurare l’animale;
    suoni di appagamento e di piacere comprendenti i mugugni.
    le tonalità delle vocalizzazioni possiamo dire che una tonalità alta indica eccitamento, frustrazione, paura e attenzione; una tonalità bassa indica attenzione e potenziale difesa del territorio.

    Un altro per comunicare, è il contatto fisico che può essere utilizzato per comunicare due messaggi diversi:

    il desiderio di stare vicini diminuendo la distanza. In certi casi la vicinanza e il contatto fisico serve per rassicurare il cane in situazioni di disagio.
    Tramite un contatto provocatorio o minaccioso si ha lo scopo di aumentare la distanza.

    Il contatto fisico per un cane spesso significa usare il muso ed in particolare il naso, per toccare parti del muso dell’altro cane o, se si tratta di una persona, la faccia o le mani. Il contatto fisico in genere viene accompagnato da segnali di sottomissione ed in genere entrambi i soggetti evitano di guardarsi negli occhi per evitare di inviare segnali di minaccia.
    Un altro momento in cui è presente e svolge un ruolo molto importante il contatto fisico, è il gioco. Questo tipo di gioco in genere imita due comportamenti reali della
    vita del cane ovvero la caccia e la lotta.

    Segnali di calma
    Nell’osservare il modo di approcciare e di relazionarsi dei cani spesso possiamo notare l’utilizzo da parte di questi, di segnali che servono per tranquillizzare l’altro cane o per far capire a questo che certi atteggiamenti non sono graditi perché, ad esempio, troppo irruenti o troppo insistenti. Questi segnali vengono detti segnali di calma e il cane in genere non si limita ad usarli nei confronti dei suoi simili, ma li utilizza anche nei rapporti con gli esseri umani. I segnali di calma hanno un doppio significato: sono sia un segnale che invita alla calma e all’amicizia, sia un segnale che indica il disagio e lo stress del cane.

    Alcuni di questi segnali sono:
    Distogliere lo sguardo
    Girare la testa
    Girare il corpo
    Immobilizzarsi
    Muoversi lentamente
    Sedersi
    Mettersi a terra
    Sbadigliare
    Traiettoria semicircolare
    Incrociare la traiettoria di altri cani
    Scodinzolare
    Leccarsi il naso
    Alzare la zampa anteriore
    Posizione di gioco
    Annusare
    Urinare
    Sbattere le palpebre

  8. #8
    Se si vuole inserire un gatto, là dove ci sono già dei cani, occorre preparare " l'abiente " circa 10 giorni prima, portando a casa un telino con gli odori del gattino, in modo che i cani, o il cane, quando arriverà il nuovo pelosetto, lo riconoscerà dall'odore. Non bisogna farli incontrare subito, ma per qualche giorno tenerli separati in stanze diverse. Nel frattempo occorre osservare come si comporta il cane, se da segni di nervosismo ecitazione o altro, si presume che ogni proprietario conosca il proprio cane. Poi molto gradualmente, facendosi affiancare da un altro membro della famiglia,uno tiene il gatimo l'altro seguirà il cane, si inizia con l'incontro visivo, avendo premura di fornirsi di succulenti bocconcini da utilizzare come premio (dicasi rinforzo positivo, mandare il messaggio al cane che se si comporta bene avrà un bel premio, che naturalmente non sarà la solita crocca che mangia quotidianamente, ma sarà un alimento a lui molto gradito, tipo wusterl, grana, prosciuttu cotto ecc, cioè alimenti che normalmente non mangia) qualora il cane si comporta "bene" con il gattino. Primo incontro molto breve, poi giornalmente si prolungherà il tempo del contatto visivo.....

  9. #9
    www.educazionedelcane.net/linguaggio.asp
    Qui si possono vedere i disegni che mostrano il linguaggio del corpo del cane

  10. #10


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