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Mar09262017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

I maltrattamenti sui cavalli

morsi cavallo

Sembra che al giorno d’oggi esistano solo addestratori o proprietari di cavalli che promuovono trattamenti umani per i proprio animali, che esortano condotte ammirevoli. Ma se questo non fosse del tutto vero?

Troppo spesso capita che, lontano da occhi indiscreti, gli stessi uomini che hanno sostenuto un certo tipo di lodevole comportamento, siano proprio quelli che finiscono col maltrattare il cavallo. Le violenze sugli equini hanno origini alquanto antiche; in passato, difatti, per domare un cavallo e sottometterlo al volere del padrone vi era un unico modo: picchiarlo con violenza, servendosi di un bastone.

La pratica, molto diffusa, è stata riportata in diversi libri sull’addestramento. I motivi per cui veniva usata un certo tipo di violenza sono essenzialmente due: in primo luogo perché si trattava di un’epoca decisamente più dura di quell’attuale, in secondo luogo perché si trattava di un metodo effettivamente efficace.

Ed è proprio per quest’ultima ragione, che molti considerano validissima, che ancora vi sono uomini abituati ad usare il bastone per piegare la volontà del povero animale. Fortunatamente, la tendenza attuale sembra riguardare più un trattamento del cavallo che non sfoci mai nella violenza.

Alcuni consigli per prendersi cura del proprio cavallo

Per coloro a cui interessa prendersi cura del proprio cavallo nel modo giusto, vi sono alcune utili informazioni: i cavalli sono animali da branco, ragion per cui amano essere lasciati liberi in spazi aperti, magari con la possibilità di interagire coi propri simili. Non fa bene all’animale trascorre la maggior parte del tempo rinchiuso in un box di soli pochi metri quadrati.

Lo stress dovuto allo stare continuamente rinchiusi provoca anche stereotipie come il ballo dell'orso, il ticchio d'appoggio, o altri vizi di stalla: quindi il buon proprietario di cavalli deve assicurarsi che il proprio animale trascorra più tempo possibile all’aperto ed in compagnia di altri cavalli.

Il padrone deve inoltre tener conto della natura del cavallo:l’animale è incline a riconoscere un soggetto dominante, come è per l’appunto l’uomo, e ad assecondarne i voleri. Questa predisposizione però non dovrà essere usata contro il cavallo, facendogli compiere ad esempio delle attività sgradevoli. Le attività consone possono essere lunghe camminate e anche piccole corse.

L’uso della frusta e del morso

Sia la frusta che il morso sono strumenti importanti se usati con il giusto discernimento, ma secondo alcune correnti di pensiero non indispensabili. Difatti, molti addestratori hanno scelto di non servirsene dal momento che li considerano veri e propri strumenti di violenza e tortura.

Sicuramente queste sono nobili intenzioni, tuttavia è anche bene riconoscere che per assicurare la sicurezza del cavaliere, del cavallo, ma anche di chi sta intorno probabilmente non è del tutto sbagliato servirsene. Parliamo comunque di guidare un animale di centinaia di chili, che non solo è molto potente ma che si impaurisce facilmente.

Il consiglio è quello di averli sempre a portata di mano, ma utilizzarli con cognizione, tentando di moderare la forza applicata e limitandone l’uso ai casi strettamente necessari poiché si tratta comunque di strumenti che provocano non poco dolore al cavallo.