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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Il cinghiale

CINGHIALE

Il cinghiale, conosciuto anche col nome di sus scrofa, è un ungulato della famiglia dei suidi: il suo discendente domestico è il maiale.

Si tratta di un animale dalla massiccia corporatura che può raggiungere una lunghezza di 1,80 m per un peso che va dai 50 ai 180 kg; ha un grosso capo e un manto setoloso, che d'inverno è ricoperto da una fitta peluria bruna. Il maschio adulto, più grosso della femmina, possiede lunghi canini simili a vere e proprie zanne di cui si serve durante possibili lotte.

Ogni piede ha quattro zoccoli: i due anteriori, più grossi, poggiano sul terreno, i due laterali che si presentano più corti, poggiano sul terreno solo quando l'animale cammina su superfici fangose, così da garantirgli una migliore distribuzione del peso e impedendogli di sprofondare. Le zampe sono piuttosto piccole, eppure il cinghiale è in grado di muoversi molto velocemente.

Distribuzione e Habitat

Il cinghiale è originario dell'Europa, dell’Asia a e dell’Africa settentrionale e attualmente si è naturalizzato in grandi aree degli Stati Uniti. Nel nostro paese, questo esemplare è diffuso in diverse regioni: in Valle d'Aosta fino alla Calabria, oltre che in Sardegna, in Sicilia, nell'isola d'Elba e in altre piccole isole.

Quest’animale abita soprattutto i boschi, in particolare i querceti, ma alcune sottospecie africane e asiatiche sembrano prediligere le aree aperte e paludose. In generale, il cinghiale riesce ad adattarsi a diversi tipi di ambiente, a patto che vi siano corsi d’acqua dai quali non si allontana mai troppo. Di conseguenza, evita le zone desertiche, rocciose e anche quelle a forte precipitazione nevosa, pur tollerando meglio il freddo che le alte temperature.

Abitudini e Alimentazione

Il cinghiale ha abitudini perlopiù crepuscolari e notturne: durante il giorno preferisce restarsene disteso in buche nel terreno, imbottite con frasche e foglie secche durante la stagione invernale; è uno dei pochi esemplari, tra gli ungulati, a costruirsi una tana.

Si tratta di un animale sociale, che vive in gruppi caratterizzati da circa 20 femmine adulte con i propri cuccioli, capeggiate da quella più anziana; non sono rarissimi gruppi composti anche da più di 50 esemplari. Il maschio più anziano invece, tende a condurre una vita più solitaria. Il gruppo rimane nello stesso territorio fino all’esaurimento delle risorse disponibili, per poi spostarsi alla ricerca di luoghi più prosperi.

I cinghiali comunicano tra loro mediante una serie di suoni, caratterizzati perlopiù da grugniti, grida e ruggiti. Possiede un temperamento piuttosto aggressivo: il maschio carica a testa bassa e sventra il nemico con fendenti laterali e verso l’alto, mentre la femmina azzanna l’avversario e infierisce sul corpo anche dopo aver sconfitto l’aggressore.

Il cinghiale è onnivoro, pur preferendo nutrirsi di ghiande, frutti, bacche, tuberi, radici, e funghi, aggiungendovi di tanto in tanto insetti, altri invertebrati, pesci, rane o anche cerbiatti e agnelli. Grazie al suo ottimo senso dell’olfatto, fiuta il cibo anche se si trova sottoterra.

Riproduzione

La gestazione della femmina dura circa 5 mesi, in seguito alla quale nascono dai 4 ai 6 cuccioli fino a un massimo di 12; i piccoli, dopo circa una settimana dal parto, lasciano il nido e seguono la madre alla ricerca di cibo, pur continuando a essere allattati per almeno 3 mesi.