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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Il gatto dorato del Borneo

Gatto Dorato Del Borneo

Il Catopuma badia (Pardofelis badia), comunemente detto gatto dorato del Borneo o gatto badia, è un mammifero appartenente alla famiglia dei felidae che è endemico dell’isola del Borneo.

Questo felide vive in fitte foreste e nelle zone composte di rocce calcaree, anche se è stato avvistato anche in zone montuose in prossimità di corsi d’acqua.

Il gatto dorato del Borneo può assumere diversi colori: può essere, più comunemente, di colore rossiccio castagna o anche grigio. Il colore complessivo del pelo risulta scuro mentre una striscia bianca corre lungo la parte ventrale del corpo. Le orecchie sono arrotondate e la statura complessiva risulta ridotta. Questo animale può pesare tra i 3 e i 5 chilogrammi ed essere lungo tra i 53 e i 70 centimetri complessivi.

I gatti dorati del Borneo sono animali riservati e notturni e queste sono caratteristiche che lo rendono un felide difficile da avvistare, senza contare che non esistono molti esemplari nell’intero habitat popolato da questo carnivoro.

Essendo un animale difficile da osservare non si sa praticamente nulla in merito alle sue abitudini riproduttive. È risaputo che dopo una gestazione di circa 70 giorni, la femmina può dare alla luce da 1 a 3 cuccioli che raggiungono poi la maturità sessuale entro i 18, 24 mesi di vita.

Per quanto concerne le abitudini alimentari, questo animale si nutre di piccoli roditori, uccelli, carogne e persino scimmie. Anche se questo felide è molto piccolo ed è raro incontrarlo, il gatto dorato del Borneo può essere estremamente feroce ed è in grado di attaccare anche gli animali che risultano essere molto più grandi di lui.

Il gatto dorato del Borneo è un animale molto raro e quindi tutta la conoscenza acquisita su di lui si basa sull’osservazione di meno di dieci esemplari che sono stati raccolti nei secoli scorsi. Sei di questi esemplari sono stati osservati tra il 1855 e il 1928 mentre un altro nel 1992. Recentemente sono stati riportati soltanto alcuni avvistamenti ma non è stato possibile effettuare studi maggiormente approfonditi su questo mammifero.

Il gatto dorato del Borneo risulta essere imparentano con il Pardofelis temminckii (gatto dorato asiatico) e tale relazione si basa sia sull’aspetto fisico dei due animeli che sulle prove a livello molecolare e genetico effettuate.  

Il gatto dorato del Borneo può essere distinto grazie alla sua particolare dentatura, in quanto il primo pre-molare superiore risulta essere più piccolo della norma, possiede una forma arrotondata e una singola radice.

La perdita dell’habitat naturale, a favore dell’ampliamento di zone addette alla coltivazione e al commercio dell’olio di palma, rappresenta la principale minaccia alla sopravvivenza del gatto dorato del Borneo.

Le piantagioni di palme da olio sono in ampliamento e l’espandersi ulteriore di zone a ciò dedicate influirebbero ancor più negativamente sulla vita in natura di questo piccolo felide. Inoltre, data la conoscenza dei commerciati di fauna selvatica della rarità del gatto dorato del Borneo, gli esemplari di questa specie sono stati catturati in maniera illegale in natura per poi essere venduti al mercato nero sia come animali da compagnia che per la loro pelliccia ritenuta pregiata.