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Mer11222017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Il persiano

persiano

Il persiano, considerato il gatto domestico per eccellenza, nasce dall’incrocio tra il cosiddetto gatto d’Angora e un felino proveniente dall’Iran, col pelo lungo, più piccolo e tarchiato rispetto al primo.

E’ di taglia media, caratterizzato da un corpo tozzo, composto di ossa forti e ottima muscolatura; il peso oscilla tra i 3,5 e i 7 kg. La testa ha una forma arrotondata, con fronte larga, mascella robusta e guance paffute, mentre il naso è corto così come il collo; le orecchie sono anch’esse piccole, con la punta arrotondata, gli occhi sono grandi e rotondi, particolarmente intensi e di un colore che varia dall'arancio all'azzurro, al nero al verde, al blu, e alcuni esemplari possono addirittura avere un occhio arancio e uno blu. Le zampe, pur essendo molto corte, sono ben robuste e muscolose: ha ciuffi di pelo tra le dita; la coda può arrivare a una lunghezza di 20 o 30 cm. Essendo un gatto dal pelo lungo, questo può raggiungere anche i 20 cm: è fitto, più leggero sul collo e sulle spalle, di svariati colori.

Si tratta di un ottimo animale da compagnia che ben si adatta alla vita d’appartamento, vivendo anche in piccoli spazi. E’ un gatto tranquillo e affettuoso, indicato soprattutto per i bambini: particolarmente disponibile al gioco. In genere, non è incline ad assumere atteggiamenti distruttivi come graffiare mobili o distruggere casa.

Come prendersi cura del persiano

E’ importante prestare particolari cure al gatto persiano: dovrà essere spazzolato con regolarità, soprattutto durante il periodo della muta quando l’ingestione di troppo pelo può causare pericolose occlusioni intestinali. Per rendere il pelo particolarmente vaporoso, bisognerà pettinarlo inizialmente contropelo e seguire poi il verso del pelo stesso.

Anche la pulizia degli occhi non va sottovalutata: ci si può servire di fazzolettini di carta o di salviettine apposite. La lacrimazione abbondante può provocare ingiallimento nella zona sottorbitale, data dall’occlusione del canale nasolacrimale.

Alimentazione

In fatto di cibo, il persiano si mostra di gusti difficili: per tale ragione, è sconsigliato assecondare ogni suo desiderio, permettendo al gatto di decidere cosa mangiare. Com’è noto, è possibile alimentare l’animale sia con cibi preparati in casa, sia con quelli preconfezionati: questi ultimi sono senza dubbio più completi. Particolarmente indicate, sono la carne bianca o rossa, riso e verdure, pesce fresco e privo di spine e formaggi magri; il tuorlo d’uovo rende il pelo lucido e soffice. E’ importante che il cibo sia servito a temperatura ambiente, e sono assolutamente da evitare i dolciumi. Che mangi cibo casalingo o cibo industriale, le quantità dovranno essere comunque controllate: il persiano tende a ingrassare facilmente e ciò potrebbe comportare conseguenti disturbi cardiaci.

Riproduzione

Il maschio raggiunge la maturità sessuale dopo un anno, mentre la femmina intorno ai 10 mesi dalla nascita; durante il periodo degli amori, il loro miagolio non è per nulla fastidioso. La gestazione dura circa 2 mesi e solitamente nascono 2 o 3 gattini alla volta. Durante il parto, si consiglia di assistere la femmina: molto spesso, soprattutto durante la prima esperienza, le gatte non tagliano il cordone ombelicale o hanno delle iniziali difficoltà nell’allattare i cuccioli. Dopo 3 o 4 settimane, i piccoli iniziano a camminare celermente e già spuntano i primi incisivi da latte: sono cuccioli molto pigri rispetto alle altre razze.