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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Il pesce leone

pesceleone

Il pesce leone, nome scientifico pterois volitans, appartiene alla famiglia degli Scorpaenidae; è conosciuto anche col nome di pesce scorpione o pesce cobra.

Si tratta di un pesce di piccole dimensioni: può raggiungere una lunghezza di massimo 40 cm ed un peso di 1 kg. La testa è piccola, a differenza della fronte che è molto ampia e della bocca particolarmente grande, sproporzionata rispetto al capo; persino gli occhi sono molto sporgenti. Il dorso, che ricorda la criniera di un leone, è piatto e curvo; possiede una coda tondeggiante, pinne dorsali e anali dotate di aculei velenosi. E’ di colore marrone, con striature bianche o giallognole.

 Diffusione e Habitat

Il pesce leone è presente nelle acque dell’oceano Pacifico e dell’oceano Indiano, soprattutto in Giappone, Polinesia e Australia; predilige zone calde. In genere, vive in profondità, scegliendo zone lacustri rocciose, specialmente per esigenze riproduttive.

Abitudini e Alimentazione

Si tratta di un pesce solitario, che trascorre la maggior parte delle ore diurne nascosto tra i fondali, mentre durante la notte preferisce andare alla ricerca di cibo. Il pesce leone è piuttosto lento nei movimenti, per questa ragione preferisce accontentarsi di molluschi e crostacei che di solito si nascondono sotto la sabbia.

Quest’esemplare si avvicina ai suoi simili solo durante il periodo riproduttivo o durante la caccia: sin dalla nascita, il pesce leone abbandona la madre per vivere da solo.

Veleno

Il pesce leone è estremamente pericoloso: il corpo è ricoperto da aculei velenosi.  Il veleno può agire in modi differenti: può provocare un leggero eritema nella zona interessata o delle vesciche più o meno grosse secondo l’esposizione e in ultimo può causare persino necrosi locali e insensibilità della zona colpita. In casi gravi, possono insorgere dolori intestinali e paralisi di arti, oltre che problemi cardiaci e respiratori; sono rari, tuttavia, casi in cui la puntura del pesce leone ha portato alla morte.

Per limitare l’effetto del veleno, trattandosi di una tossina di tipo proteico e quindi termolabile, sarà opportuno immergere la zona lesa in acqua o servirsi di oggetti particolarmente caldi, per ridurre se non altro il dolore.

Il pesce leone in acquario

Nonostante la pericolosità del pesce leone, non sono pochi quelli che scelgono di introdurlo nel proprio acquario. Si tratta, difatti, di un esemplare particolarmente amato per la sua bellezza.

L’acquario dovrà avere una capienza compresa tra i 100 e i 300 litri, il ph dell'acqua deve essere mantenuto intorno a 8. Essendo abituati a trovare rifugio dietro le rocce, un acquario caratterizzato da semplice sabbia o ghiaia non è indicato; inoltre, è importante acquistare un riscaldatore che renderà la temperatura dell’acqua adatta alle sue esigenze: il pesce leone non ama gli ambienti freddi, e una temperatura non adeguata potrebbe addirittura comportare la morte dell’animale, incidendo negativamente sul suo metabolismo e sul normale svolgimento delle fasi della sua vita. La temperatura dovrà oscillare tra i 25° e i 28°C. In ultimo, è importante ricordare che i mangimi liofilizzati non sono l’ideale: il pesce leone si ciba solo di prede viventi.