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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Il petauro maggiore

Petauro Maggiore

Il Petauroides Volans, chiamato comunemente petauro volante o petauro maggiore, è un mammifero marsupiale appartenente all’ordine diprotodontia e alla famiglia Pseudocheiridae che popola la costa orientale del continente australiano.

I petauri maggiori sono i più grandi marsupiale planatore esistenti al mondo e vivono per lo più nelle foreste di eucalipto.

Questi mammiferi possono pesare circa 1,5 chilogrammi per 30/50 centimetri di lunghezza con la coda di circa 45/50 centimetri. Tali marsupiali hanno un muso corpo e delle grandi orecchie rotonde coperte di folta pelliccia, come anche la vela che unisce le zampe anteriori a quelle posteriori, estendendosi dal ginocchio al gomito, che assume una forma più o meno triangolare durante il volo. La lunga coda non ha capacità prensili ma viene utilizzata come timone durante il volo e anch’essa è ricoperta dalla folta pelliccia. Il colore del denso pelo è molto variabile: può essere completamente nero, avere delle parti color crema, essere di color marrone scuro, grigio, cannella, rosso, giallo o completamente bianco.

I petauri maggiori sono animali arboricoli e solitari; i territori dei maschi possono sovrapporsi a quelli delle femmine ma non a quelli di altri maschi. Le tane vengono ricavate nelle cavità degli alberi e occasionalmente vengono rivestite con strisce di corteccia o strati di fogliame che vengono trasportate una volta arrotole con la coda.

Nonostante questi marsupiali siano abbastanza goffi e lenti nei movimenti a terra sono molto rapidi nel muoversi sugli alberi e in aria che dominano grazie alla membrana laterale e alla grande coda. La membrava viene utilizzata, oltre che per volare, anche per coprirsi e ripararsi dal freddo.

La posizione frontale dei grandi occhi e delle grosse orecchie consentono al petauro volante di valutare in modo accurato le distanze. Di notte può effettuare delle vere e proprie planate coprendo oltre 100 metri e atterrando con precisione sul tronco di un albero, usando la coda per governare la direzione. I numerosi graffi che segnano la corteccia degli alberi rivelano il luogo abituale di atterraggio del petauro volante.

Questi mammiferi si nutrono esclusivamente di foglie di eucalipto e sono minacciati dalla presenza dei gufi e dei dingo di cui sono prede.

La stagione riproduttiva inizia a marzo e un singolo cucciolo viene dato alla luce tra aprile e giugno per restare nel marsupio almeno fino a settembre. Una volta abbandonato il marsupio, il cucciolo si sposta attaccandosi alla schiena della madre fino a novembre/dicembre per poi raggiungere l’indipendenza entro gennaio e la maturità sessuale compiuti i 2 anni di vita. I maschi e le femmine spesso condividono la tana fino all’uscita del cucciolo dal marsupio e, mentre alcuni maschi risultano monogami, altri sono bigami.

La vita media di questi animali è relativamente breve (6 anni) ma si è avuta notizia di esemplari che hanno raggiunto anche i 15 anni in natura.

Anche se diffusi e abbondanti numericamente in alcune zone, la maggior parte di questi mammiferi è sensibile al restringimento e alla frammentazione del suo habitat. La loro conservazione dipende interamente dalla gestione responsabile delle foreste in cui vivono. Infatti, i petauri maggiori possono avere difficoltà a migrare attraverso habitat differenti per diversi motivi: hanno un’alimentazione altamente specializzata e mangiano solo foglie di eucalipto che non sono rintracciabili in tutte le aree dei territori limitrofi alla loro porzione areale; sono in grado di conservare solo quantità limitate di grasso corporeo e sono suscettibili ai rapidi cambiamenti di stato del loro corpo in condizioni avverse; inoltre sono anche molto goffi a terra e hanno difficoltà ad attraversare zone prive di alberi.