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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Il pinguino di Humboldt

Pinguino Di Humboldt

Lo Spheniscus humboldti, comunemente detto Pinguino di Humboldt, è un uccello appartenente alla famiglia Spheniscidae che popola le regioni costiere del Perù e del Cile.

Sulla terra i pinguini di Humboldt vivono in tane costituite di terreno e roccia, oppure nelle fessure che esistono tra le rocce. Questi uccelli vivono in grandi colonie e passano gran parte del tempo in mare tornando raramente a terra. Preferisco le acque temperate e popolano la  corrente di Humboldt dal Perù al Cile.

Questi pinguini sono di colore bianco e nero con del rosa intorno agli occhi e al becco, i piedi sono palmati e fungono da timone durante il nuoto e sono anche artigliati per favorire l’arrampicata sulle rocce. Le piume si compongono in un doppio strato: lo strato superiore è composto di piume piatte che si sovrappongono a quelle che compongono lo strato sottostante e lo proteggono dal vento e dall’acqua così che non possano arrivare al corpo. Il secondo strato, invece, funge da isolante.

Le ali di questi animali si sono evolute in pinne che favoriscono il pinguino di Humboldt nel nuoto. Le ossa di questi uccelli sono solide e fungono da zavorra durante le immersioni. Il corpo è a forma di un siluro, è snello e coperto dalle piume impermeabili. Questa particolare specie di pinguino è in grado di nuotare rapidamente nell’acqua con l’aiuto delle solide pinne e viene anche chiamato pinguino peruviano.

Questi uccelli hanno un lunghezza complessiva compresa tra i 38 e i 45 centimetri per un peso di circa 4 chilogrammi, sono quindi relativamente piccoli rispetto ad altri uccelli della stessa famiglia.

Questi uccelli, si preparano all’immersione, favorendo l’impermeabilità delle piume. Tale lavoro viene messo in pratica grazie alla secrezione di un olio da una ghiandola in prossimità della coda. Tale olio viene passato sulle piume, in particolare sui bordi delle pinne, prima dell’alimentazione. Questi uccelli si cospargono di olio anche vicendevolmente. Questi pinguini fanno la muta e questo periodo dura circa una decina di giorni e si compie tra luglio e settembre.

I pinguini di Humboldt si alimentano lungo la costa e mangiano piccoli pesci e crostacei. Questi uccelli formano un cerchio nuotando intorno alla preda e la ingoiano a partire dal capo. La bocca e la lingua posseggono delle sottili spine che si spingono verso l’interno del cavo orale così che i pesci non possano scappare.

Questi uccelli sono monogami e un solo maschio si accoppia con una singola femmina per ogni stagione riproduttiva. L’allevamento è soggetto alla disponibilità di cibo e di siti di riproduzione. La deposizione delle uova può avvenire durante tutto l’anno e una volta che una coppia si forma, copula in seguito a comportamenti specifici e ritualizzati di accoppiamento. I pinguini di Humbondt iniziano ad accoppiarsi intorno ai 3 anni di vita e il maschio arriva nella zona di nidificazione qualche giorno prima della femmina per preparare il sito per la riproduzione. La femmina depone, solitamente, due uova di colore bianco che devono incubare per 39 giorni. Le principali cause della perdita delle uova sono l’allagamento dei siti di nidificazione durante le tempeste oceaniche, la rotture accidentali del guscio e la predazione da parte dei gabbiani.

Quando il piccolo è pronto ad uscire dall’uovo, crea un piccolo foro col becco nel guscio e ne fuoriesce. Tale procedimento può richiedere fino a 3 giorni. I pulcini richiedono attenzioni costanti da parte dei genitori dai quali dipendono completamente per la sopravvivenza dal momento della cova finché non gli crescono le piume impermeabili. Una volta che il piccolo entra in acqua è in grado di badare a se stesso e diventa completamente indipendente.  

La vita media è di 15 a 20 anni per lo Spheniscus humboldti ma vi è un alto tasso di mortalità tra gli esemplari più giovani poiché possono essere predati da foche, leoni marini, squali e foche in acqua e le uova, come anche i cuccioli, possono essere prese di mira, durante la nidificazione, da volpi, gatti e gabbiani. Anche la pesca incide pesantemente sulla sopravvivenza di questi uccelli in mare, in quanto spesso possono rimanere impigliati nelle reti dei pescatori.