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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Il serpente tigre

serpenteTigre

Il serpente tigre, conosciuto dagli esperti col nome di notechis scutatus, è tra gli esemplari più velenosi al mondo.

Il serpente tigre appartiene alla famiglia degli elpidi: ne esistono ben sei sottospecie, tutte originarie dell’Australia. Possiede un corpo robusto, della lunghezza di due metri circa, che è in grado di appiattire del tutto quando è indispettito o semplicemente per assorbire calore da una qualsiasi superficie. La testa ha forma arrotondata, così come il muso, e gli occhi sono piccoli. Il colore della livrea è variabile: generalmente è grigio, oppure tendente al verde, al nero, all’arancio e al marrone, con strisce trasversali di tonalità più chiare; il ventre è più chiaro, giallo, verdastro o grigio. Il suo nome deriva dal fatto che, alcune macchie poste sul corpo, sono simili a quelle del mantello della tigre.

Distribuzione e Habitat

Il serpente tigre è originario del continente australiano: vive soprattutto nell’Australia meridionale e in Tasmania. Il suo habitat naturale è caratterizzato da foreste pluviali, da fiumi e paludi, pur adattandosi comunque a zone in cui il clima è certamente più freddo. Non è raro che si avvicini a zone abitate, alla ricerca di cibo: è possibile, ad esempio, trovarlo in parchi, giardini e campi da golf, anche nelle grandi città. In genere preferisce nascondersi in anfratti tra le rocce, in buche nel terreno o nelle cavità degli alberi.

Abitudini e Alimentazione

Quest’ofide ha abitudini diurne e terricole, ma secondo le circostanze può divenire seminotturno o crepuscolare e persino arrampicarsi su cespugli e alberi. Lo si può scorgere di notte perlopiù nei periodi caratterizzati da clima caldo, mentre con l’abbassarsi della temperatura preferisce uscire di giorno.

Come la maggior parte dei suoi simili, preferisce evitare il confronto con l’uomo, rifugiandosi in qualche anfratto del terreno, ma se minacciato o messo alle strette, non esita a mordere in maniera piuttosto rapida e mostrare un’indole aggressiva. Prima di attaccare, in genere, appiattisce il corpo ed emette particolari sibili, quasi fosse un avvertimento.

Si ciba prevalentemente di rane, rospi e girini, di cui può fare grossa scorta nelle zone paludose in cui vive; non disdegna topi e altri piccoli mammiferi, o persino uccelli, lucertole e pesci.

Riproduzione

Per il serpente tigre, la stagione degli amori ha inizio nel mese di gennaio: la femmina è in grado di partorire un numero notevole di piccoli, dai 12 ai 40 cuccioli che, misurano circa 25 cm appena nati e sono già autosufficienti e capaci di uccidere col loro morso. La madre, una volta aver dato alla luce i figli, non presta loro nessuna cura parentale.

Il veleno

Il veleno del serpente tigre è tra i più tossici e letali esistenti al mondo: il suo morso, se non trattato con tempestività, può causare la morte. Si tratta di un tipo di veleno che agisce sul sistema nervoso: blocca i muscoli del corpo e causa una progressiva paralisi anche degli organi interni. Al suo interno vi sono tossine che ostacolano la coagulazione del sangue e che quindi possono portare alla morte per emorragia interna.