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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Il topo comune

topo

Il topo comune, nome scientifico mus musculus, è un piccolo roditore appartenente alla famiglia dei Muridi; si tratta della specie più diffusa del genere mus.

 

Il topo misura all’incirca 20 centimetri, di cui quasi la metà concerne la coda; il peso va dai 10 ai 25 grammi. Il pelo, che ricopre tutto il corpo ad eccezione di zampe, orecchie, coda e punta del muso, è corto e lucido, di colore scuro. La testa ha forma allungata, gli occhi sono neri e dotati di palpebre: si pensa che la sua vista sia in bianco e nero; le orecchie sono caratterizzate da un padiglione glabro e membranaceo e il senso dell’udito è molto sviluppato: il topo è in grado di udire oltre la soglia degli ultrasuoni. Sulla punta del muso vi sono le narici, le vibrisse e l’organo di Jacobson, di cui si serve per individuare i feromoni. La coda è parecchio lunga, ricoperta di squame cornee epidermiche poste ad anelli: se ne serve per mantenere l’equilibrio.

Il topo, in ambienti sicuri, può arrivare tranquillamente ai 3 anni di vita; tuttavia, raramente questi roditori superano l’anno: le condizioni di vita sono sempre più difficoltose, a causa dei tanti predatori e degli ambienti difficili in cui sono costretti ad abitare.

Distribuzione

E’ diffuso ormai in tutto il mondo: vive ovunque sia in grado di costruirsi un sicuro rifugio e procurarsi da mangiare. Si trova sia nelle aree urbane sia suburbane, ma raramente si avventura nelle zone di campagna o in quelle boschive, dove sarebbe una facile preda di molti altri animali, come ad esempio i rapaci notturni.

Abitudini e Alimentazione

Si tratta di un roditore dalle abitudini perlopiù crepuscolari e notturne: di giorno preferisce riposare nella propria tana o in luoghi ben riparati. A differenza di altri della sua specie, il topo non va in letargo e per di più si adatta senza problemi anche ad ambienti particolarmente freddi.

Il topo è un roditore socievole con i propri simili, riconoscendo quelli appartenenti alla sua stessa famiglia grazie all’odore. Si tratta comunque di animali territoriali: per segnalare la loro presenza, marcano il luogo con feci e urina, inoltre difendono con aggressività il loro spazio, anche innescando lotte tra loro.

I topi sono onnivori: mangiano di tutto, anche se preferiscono prodotti di origine vegetale, come semi, frutti, radici, foglie e steli. In genere, ricava l’acqua per dissetarsi dal cibo.

Riproduzione

I topi possono riprodursi durante tutto l’arco dell’anno, la femmina può essere gravida in continuazione. Il maschio corteggia la femmina emettendo particolari richiami ultrasonici su frequenze che vanno dai 30 ai 110 kHz, e annusandola continuamente.

In seguito  all'accoppiamento, si forma nella femmina un tappo vaginale che le impedisce di essere montata da altri maschi. Dopo tre settimane di gestazione, viene alla luce un numero di cuccioli che varia fra i 3 e i 14: essi sono accuditi solo dalla madre, la quale tende a tenere il maschio a distanza per evitare episodi di cannibalismo. Dopo circa un mese, i topolini sono già in grado di riprodursi.