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Mer10222014

Ultimo aggiornamentoMar, 21 Ott 2014 7pm

Il tritone

tritone

Il tritone, noto agli esperti col nome di triturus, è un anfibio appartenente alla famiglia delle Salamandridae.

Il tritone presenta un corpo allungato e sottile, che va dagli 8 ai 18 cm; la coda è lunga e dotata di una lamina natatoria di cui l’animale si serve per spostarsi nell’acqua. La colorazione del tritone è particolarmente appariscente e, durante il periodo riproduttivo, il corpo del maschio si colora di giallo, con macchie nere, e la coda diviene azzurra sulla parte superiore, arancio su quella inferiore; la femmina è caratterizzata da colori meno vistosi che vanno dal giallo al marrone.

Come accade per tutti gli altri esemplari appartenenti alla stessa famiglia, anche il tritone è in grado di rigenerare non solo la coda, ma anche gli arti e addirittura il cristallino degli occhi. La lingua è protrattile e i denti sono sia mascellari sia vomero-palatini.

Distribuzione e Habitat

Il tritone è diffuso in Europa, in America e in Asia; nel nostro paese è presente in quasi tutte le regioni, anche in quelle appenniniche.

Trattandosi di una specie prevalentemente acquatica, il suo habitat ideale è costituito soprattutto da stagni e specchi d’acqua acquitrinosi, luoghi ricchi d’insetti e di larve. Durante la stagione primaverile, dopo il lungo letargo invernale, l’animale migra verso i laghetti, dove avverrà la riproduzione. Il tritone ama i climi temperati con inverni freddi ed estati calde.

Abitudini e Alimentazione

Il tritone è attivo maggiormente nei mesi che vanno da febbraio a ottobre: durante la stagione invernale, infatti, va in letargo, trovando rifugio sotto tronchi e cortecce nel sottobosco nei pressi del corso d’acqua occupato.

In genere, le abitudini di quest’anfibio cambiano secondo la specie: alcune trascorrono praticamente tutto il tempo in acqua e di conseguenza non vanno in letargo e altre, invece, preferiscono restare sulla terraferma, tuffandosi in acqua solo per mangiare e per accoppiarsi. Il tritone si nutre principalmente di insetti che cadono nell’acqua e di larve, cibo che abbonda nei pressi delle zone paludose in cui vive.

Gli adulti e le larve sono predati principalmente da uccelli acquatici come gli aironi, le cicogne, i cormorani, e da pesci di acque dolci quali luccio, siluro, trota e simili.

Riproduzione

La stagione degli amori coincide col risveglio dal letargo e l’inizio della primavera: prima dell’accoppiamento vero e proprio, vi è un rituale di corteggiamento piuttosto lungo. La livrea del maschio cambia colore, divenendo quella che è definita la livrea nuziale, inoltre si sviluppano creste, frange caudali e zampe palmate. Nel momento dell’accoppiamento, il tritone fa vibrare la cosa cosicché le sue spermatofore raggiungano la femmina e fecondino le uova.

Vengono deposte circa 20 uova, attaccate separatamente alle foglie delle piante acquatiche; la schiusa avviene dopo circa un mese e i piccoli appena nati restano in acqua per 3 mesi, cibandosi di crostacei e molluschi acquatici. Durante questo periodo, i piccoli di tritone sono particolarmente voraci, tanto che non sono rari episodi di cannibalismo. Al terzo mese di vita, ci sarà la metamorfosi e da girini diventeranno tritoni di piccole dimensioni.