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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Il verdone

verdone

Il verdone, anche conosciuto col nome di chloris chloris, è un uccello passeriforme, appartenente alla famiglia dei Fringillidi.

Si tratta di un uccello lungo circa 15 cm, dal corpo tozzo. Il verdone deve il suo nome alla tipica colorazione del manto che mostra varie gradazioni di verde: la parte superiore è verde oliva, la gola e il petto hanno sfumature giallognole, il ventre è giallo intenso così come la base esterna delle remiganti primarie e delle timoniere. Il dimorfismo sessuale è evidente nella colorazione meno viva della femmina, nella quale il colore giallo è leggermente meno marcato; gli esemplari giovani hanno strisce brune nelle parti superiori.

 Il verdone emette un canto alquanto forte ma piacevole, con numerose varianti di ritmo e di tonalità, anche quando è in volo. Quest’esemplare viene allevato sia come uccello ornamentale, sia come uccello da richiamo che per la reintroduzione; al mondo esistono anche varianti cromatiche: isabella, lutino, agata, satinè. Il volo è leggermente ondulato.

Diffusione e Habitat

Il verdone è diffuso in tutta l’Europa e in Asia Minore, mentre nell'Africa nord-occidentale gli stormi migratori giungono solo per lo sverno. Vi sono diversi esemplari stazionari in Italia: molti arrivano nelle regioni meridionali dal nord, durante la stagione autunnale così da svernare in zone appena più miti. Alcuni gruppi sono più sedentari e preferiscono spostarsi di poco dal posto scelto inizialmente, mentre altri sono erratici e altri ancora mettono in pratica la vera e propria migrazione. In Campania è presente sia nel Parco Nazionale del Vesuvio che in quello del Cilento e Vallo di Diano. 

Il verdone predilige luoghi alberati, le pianure ricche di fitta vegetazione, i giardini, le campagne alberate, i parchi, e infine i frutteti dove, grazie al particolare piumaggio, riesce a mimetizzarsi in modo perfetto. Non è raro che si spingano anche verso zone abitate.

Alimentazione

Il verdone si nutre soprattutto di semi, prediligendo in modo particolare quelli più oleosi, mangia more e germogli che in genere trova sugli alberi da frutta su cui sosta. Qualche volta, agli alimenti di origine vegetale aggiunge scarafaggi, formiche, afidi e insetti, larve di lepidotteri e ditteri, oltre che ragni.  

Riproduzione

L'accoppiamento avviene durante il mese di maggio; il verdone costruisce un nido alquanto rozzo, ma molto soffice all’interno, costituito da muschio, radici ed erbe, nascosto nel mezzo di cespugli, piccoli alberi, soprattutto sempreverdi e siepi fitte. In genere, non lo pone a un’altezza eccessiva.

La femmina cova due volte l’anno, in maggio e in giugno, e solo raramente ve n’è una terza: vengono deposte 4 o 5 uova di colore bianco e azzurrognolo, macchiate di rosso o marrone. La covata dura circa 12 o 14 giorni: in questo lasso di tempo, il maschio ha il compito di procacciare il cibo.

Sia il maschio che la femmina si prendono cura dei piccoli, rivelandosi degli ottimi genitori: la madre ha un carattere docile e si mostra particolarmente affettuosa verso i propri figli che lasciano il nido intorno al sedicesimo o diciottesimo giorno di vita.