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Mar06272017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

L’alimentazione giusta per il cavallo

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L’alimentazione ha bisogno di essere adeguata al tipo di persona che ci si trova davanti, così  avviene anche per gli animali e, per l’appunto, per i cavalli. È sempre importante controllare la qualità e la quantità dei cibi. Quando si tratta di animali, ci si basa sempre sulla struttura fisica e sull’età, nonché sulla quotidianità e le abitudini. Infatti non è sempre facile capire quale possa essere la dieta ideale per un cavallo ma, per questo ci sono sempre i giusti accorgimenti e consigli degli esperti professionisti.

L’alimentazione è sempre parte delle “fondamenta” del benestare fisico e mentale di un cavallo (e non solo). Dalla dieta dipenderà anche la qualità delle prestazioni sportive e non dell’esemplare, accompagnate da un corretto allenamento seguito da controlli medici abituali. Questo vale per i cavalli così come anche per le persone, soprattutto quelle che lavorano in ambiti sportivi.

Sono state fatte delle ricerche al Centro Ippico Lombardo di Milano. In questa struttura  vengono eseguite numerosi lezioni ogni anno e vengono ospitati tantissimi cavalli. Durante le giornate invernali i cavalli vengono tenuti al chiuso nelle loro postazioni o altrimenti sono ad allenarsi. Spesso ci sono i “vip”, i campioni. Alcuni veramente importanti.

La maggior parte dei cavalli hanno un ottimo carattere e ognuno di loro ha una dieta personale basata sulle proprie caratteristiche fisiche.

Ecco la tipica dieta di uno dei campioni del Centro Ippico Lombardo.

Dalle 8.30 del mattino fino alle 12, la sua mangiatoia viene riempita con 2 Kg. di avena e 4 di fieno. Alle 12.30 avrà il suo “pranzo” che equivale ad una porzione di 3 Kg. di avena accompagnata da 1 Kg. /1,5 Kg di carote fresche e un chilo di Complex.   Dalle 16.00  fino alle 19.00 avrà la possibilità di nutrirsi ancora con 4 Kg. di fieno e alle 17.00 gli saranno messi in mangiatoia 3 Kg. di avena e 1/2 chilogrammo di carote con un’altra aggiunta di Complex, sempre di un chilo.

All’alimentazione verranno aggiunte delle integrazioni di mangimi, vitamine e sali minerali tutte le volte che ce n’è il bisogno, generalmente prima di un viaggio, di alcune gare ed in tutte quelle eventualità in cui il cavallo subisce degli stress.

Ovviamente, come abbiamo detto prima, questa è la dieta base di un cavallo in particolare ma, ogni cavallo ha la sua in base al peso, all’ età e alle attività che lo aspettano.

Ad esempio, uno dei cavalli a riposo che si tiene allenato  al  Centro Ippico Lombardo ha tutto un altro tipo di dieta. Essendo più “anziano” del precedente campione ed essendo a riposo, si limita a fare delle tranquille passeggiate con il padrone. E la sua alimentazione è basata al suo stile di vita. Infatti, questo esemplare non mangia prima delle 10 del mattino. La sua “colazione” consiste nell’assunzione di 4 Kg. di fieno. Dopo meno di un’ora gli viene riempita la mangiatoia  con 2 Kg. di avena ed uno di carote. La sua “merenda-cena” si svolge alle 16.30 con una porzione di 2 Kg. di avena, 4 di fieno e un po’ di carote. A differenza di altri cavalli, la sua alimentazione non necessita né di mangimi, né di vitamine, né di sali minerali.

Non in tutte le scuderie i cavalli vengono tenuti al chiuso ma, spesso, si tende ad ospitare i cavalli in boxes esterni. Questo sarebbe un modo in cui si eliminerebbero tutti i rischi di contagi di ogni genere. Ovviamente non si scampano i pericoli al 100% ma è questo è comunque un ottimo modo.

Molti allevatori spiegano che, comunque vada, anche se due cavalli sono della stessa razza e molto simili, le diete potrebbero essere comunque differenti e così anche le modalità di integrazioni alimentari di vitamine e sali minerali. Il problema principale è trovare la giusta quantità che viene stabilita in incontri tra veterinario e allenatore del cavallo stesso. Lo strumento indispensabile in questi casi è sempre la bilancia. Il cavallo viene pesato periodicamente ed in date prefissate. In genere accade a cadenza quindicinale durante i periodi di semplice allenamento e, durante i periodi in cui si svolgono attività agonistiche, il cavallo viene pesato prima della gara e anche  qualche giorno dopo. Con queste modalità si controlla il consumo di energie dell’esemplare in qualsiasi periodo lavorativo/agonistico si trovi. Solo dopo un certo periodo di tempo si riuscirà a capire come funziona il metabolismo dell’animale e quale sia la sua dieta ideale. Spesso il cavallo viene osservato veramente per molto tempo, ma è giusto che sia così onde evitare eccessivi ed improvvisi cali di peso e/o perdite di troppe energie che il fisico non potrebbe sopportare.

Per quanto riguarda i puledri, vengono portati nelle scuderie quando compiono un anno e mezzo circa. Non si aspetta che si abituino da soli ai ritmi ma si fa di tutto perché questo succeda naturalmente e gradualmente, ma pur sempre con la “spinta” giusta, sia emotiva che fisica.  Si può dire che i puledri si stressano molto nei loro primi anni in una scuderia. Infatti, vengono tenuti nei boxes per un totale di 22 ore, vengono allenati per 2 ore al giorno ogni mattina e vengono spinti a mangiare.

Sarebbe meglio se l’allenamento fosse suddiviso in due volte, un’ora la mattina e una la sera ma, purtroppo, molte scuderie sono costrette ad agire in questo modo per varie motivazioni di livello tecnico ma anche a sfondo  economico.

Tornando all’alimentazione possiamo dire che, i purosangue da gara, hanno un’alimentazione standard, che subisce alcune modifiche in base all’esemplare. In genere la loro dieta è strutturata con porzioni composte da  cereali, foraggi e mangimi particolari. Invece, quando si tratta di cavalli da scuderia il mangime, in genere non viene usato, ma vengono comunque nutriti con avena, fieno e acqua. Ovviamente i pasti vengono  integrati  con vitamine e sali minerali contenuti soprattutto in carote, carciofi e mele. Può capitare che i cavalli abbiano la gioia di consumare un pasto caldo con avena, crusca, orzo e anche semi di lino.

Come abbiamo visto, un cavallo mangia non solo in base alla struttura fisica ma anche  in base a “quanto si muove”, infatti un esemplare a riposo mangia molto meno, così come un puledro. Per quanto riguarda le integrazioni vitaminiche si tende generalmente a somministrarle non solo durante attività particolari ma anche durante la stagione invernale.

L’alimentazione dei piccoli viene integrata spesso con sali minerali che  rinforzeranno le loro ossa e i loro muscoli.  Alimenti come l’avena vengono sostanzialmente dati loro in quantità minore rispetto ai cavalli adulti perché hanno delle proprietà estremamente eccitanti per i puledri. L’acqua invece è data in egual misura a grandi e piccoli.