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Dom10222017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

L'ocelot

ocelot


L’Ocelot, scientificamente nominato Leopardus pardalis, è un mammifero appartenente alla famiglia dei felidae che popola la zona compresa tra gli Stati Uniti meridionali e il Sud America. 

L’ocelot è un animale notturno e solitario ed è un abile arrampicatore. Vive in diversi tipi di habitat che spaziano dalle praterie alle zone paludose, ma anche a quasi tutti i tipi di foresta. L’ocelot ha una lunghezza che varia tra i 68 e i 100 centimetri senza considerare la coda che da sola conta 26-45 centimetri. Questo felide, in media, pesa tra gli 8 e i 18 chilogrammi, anche se, occasionalmente sono stati registrati individui molto più lunghi e pesanti; ciò rende l’ocelot la specie più grande del genere Leopardus.

Questo felide è molto elegante con pelo liscio, orecchie arrotondate e zampe anteriori relativamente grandi. Nonostante sia simile in apparenza all’oncilla e al margay, che abitano la stessa regione, l'ocelot risulta più grande e massiccio. Il mantello è caratterizzato da un disegno a rosette disposte a catena e da macchie nere. La pelliccia dell’ocelot ha lo sfondo di colore bruno-fulvo variabile con disegni simili a quelli del più piccolo margay: rosette nere sul dorso e sui fianchi, macchie sugli arti e strisce sul capo. Sul ventre invece lo sfondo della pelliccia diventa di un colore più chiaro. 

L'ocelot è un animale principalmente notturno e molto territoriale. Durante le dispute territoriali, solitamente molto violente, i vari esemplari combattono ferocemente e a volte giungono fino alla morte dell’avversario. Inoltre, l’ocelot marchia il suo territorio attraverso l’emissione di utina e come la maggior parte dei felidi è un animale solitario che si unisce ad altri esemplari esclusivamente durante il periodo degli amori. Non è raro però che durante il giorno si incontrino coppie di ocelot dello stesso sesso che riposano sugli alberi tra il denso fogliame. 

Questa specie caccia una grande varietà di prede: principalmente piccoli roditori, ma anche uccelli, lucertole, pesci, pipistrelli e animali di dimensioni più grosse come le scimmie, le tartarughe, i piccoli cerci, gli armadilli e i formichieri. 

La gestazione di un ocelot dura 79, 85 giorni e la cucciolata media è costituita di 3 piccoli. Le femmine si riproducono a partire dai 2 anni d’età mentre i maschi dopo i 2 anni e mezzo. Rispetto ad altri piccoli felidi, gli ocelot crescono molto lentamente: pesano circa 250 grammi alla nascita e non aprono gli occhi per 15 a 18 giorni. I cuccioli cominciano a lasciare la tana dopo i tre mesi, ma rimangono con la madre fino a circa due anni prima di disperdersi per stabilire il loro territorio. Gli Ocelot, in media, vivono fino a 20 anni in cattività ma le piccole dimensioni e la relativa rarità delle cucciolate rendono questo animale particolarmente vulnerabile alla perdita di popolazione. 

Negli anni Sessanta e Settanta gli ocelot erano cacciati su larga scala per la pelliccia e ogni anno venivano commerciate 200.000 pelli. Attualmente sono protetti quasi ovunque dalla legislazione nazionale e in alcune aree il loro numero è aumentato. Tuttavia la minaccia generale della riduzione dell’habitat a causa della deforestazione pone nuovi problemi per questa e per altre specie che vivono nelle foreste.