L'orso bruno

Orso Bruno

L’ursus arctos, comunemente detto orso bruno, è un mammifero della famiglia Ursidae che popolava tutta l'Europa settentrionale e centrale, l’Asia, il Marocco, l’Algeria e il Nord America occidentale fino al sud nel Messico.

 

Attualmente vivono in piccoli numeri in Europa, Palestina e Siberia orientale. Popolano la regione himalayana e le montagne del nord-ovest dell’Africa. Le popolazioni del Nord America, del Nord in Alaska e del Canada occidentale restano abbastanza stabili numericamente ma molti esemplari sono stati abbattuti provocando l’estinzione della specie in alcune zone.

Gli orsi bruni occupano una gran varietà di habitat: possono vivere in zone desertiche, forestali e ghiacciate. Preferiscono la tundra, i prati alpini e le coste ma in Europa sono limitati ai boschi di montagna. In ogni caso, la caratteristica principale dell’habitat adatto ad un orso bruno e la copertura densa in modo che possa riposare durante il giorno.  

L’orso bruno è uno dei più grandi carnivori viventi: possono essere lunghi tra i 65 ai 210 centimetri, con un’altezza dal garrese dai 90 ai 150 centimetri. Possono raggiungere i 2 metri e mezzo quando si ergono sulle zampe posteriori. Variano nel peso dagli 80 ai 600 chilogrammi e i maschi sono, circa del 10%, più grandi delle femmine. Questi animali sono di colore marrone scuro, ma possono essere anche color crema o nero, o avere l’apparenza brizzolata.

Gli orsi bruni sono estremamente forti e hanno una buona resistenza; possono uccidere una mucca con un solo colpo e correre più veloce di un cavallo.

Questi orsi possono essere attivi in ogni momento della giornata ma si nutrono solitamente di mattina o di sera, riposando il resto del giorno. Vivono un periodo di inattività nei mesi invernali ma non vanno in un vero e proprio letargo, in quanto possono essere risvegliati molto facilmente dal sonno.

Gli orsi bruni sono onnivori e mangiano qualsiasi cosa gli capiti a tiro. La loro dieta dipende molto dalle disponibilità stagionali ma si nutrono anche di vegetazione, frutta, radici, noci, insetti, piccoli mammiferi, grandi mammiferi, larve e carogne.

Gli orsi bruni di sesso femminile si accoppiano con più maschi durante l'estro (periodo che dura dai 10 ai 30 giorni). I maschi possono lottare per ottenere l’accesso alle femmine e le proteggeranno per un periodo che varia da 1 a 3 settimane. La recettività delle femmine è determinata dal profumo che lasciano sul territorio. L'accoppiamento avviene da maggio a luglio ma l’impianto viene ritardato. La gestazione dura da 6 a 8 settimane dall’impianto che avverrebbe in novembre. Le nascite avverrebbero tra gennaio e marzo. Il tempo di gestazione completo sarebbe di 180/266. In seguito all’accoppiamento le femmine non ovulano per un tempo compreso tra i 2 e i 4 anni e partoriscono due o tre figli per volta.

I cuccioli nascono ciechi, inermi e nudi, pesano solo tra i 340 e i 680 grammi. Entro 3 mesi arrivano a pesare circa 15 kg e a 6 mesi 25 kg. L’allattamento continua per 18-30 mesi, anche se i cuccioli vengono svezzati a partire dai quinto mese di vita. I piccoli rimangono per lungo tempo con le madri mentre i maschi non investono nella cura dei figli.

Gli orsi bruni maturano sessualmente tra i 4-6 anni di età ma continuano a crescere fino a 10-11 anni. In natura possono vivere per 20 o 30 anni, anche se la maggior parte degli orsi bruni muore nel corso dei loro primi anni. In cattività, gli orsi bruni sono conosciuti per vivere anche fino a 50 anni.