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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

La donnola

la donnola

La Mustela nivalis, più comunemente definita donnola, è un mammifero appartenente alla famiglia dei mustelidi che popola il Nord America, l’Europa e l’Asia settentrionale, centrale e orientale.

La donnola è uno dei mustelidi più piccoli e più diffusi; raggiunge una lunghezza di 16, 5 – 24 centimetri con una coda che misura dai 3 ai 9 centimetri. Questo piccolo animale risulta molto leggero con il peso che oscilla tra i 35 e i 250 grammi. 
La donnola ha un corpo sottile, molto allungato ed estremamente flessibile. Gli occhi sono grandi, sporgenti e di colore scuro e le sue gambe e la sua coda sono relativamente corte costituendo meno della metà della lunghezza dell’intero corpo dell’animale.

Le zampe della donnola sono armate di affilati artigli scuri che utilizza per cacciare e nutrirsi e il cranio è molto più piccolo rispetto a quello degli altri membri della famiglia dei mustelidi. Solitamente le donnole presentano 4 coppie di capezzoli, ma questi sono visibili solo nelle femmine. La testa piccola e appiattita, poco più grossa del collo, le consente di infilarsi nelle tane dei topi dei quali si nutre principalmente; questo piccolo carnivoro mangia anche arvicole, altri piccoli roditori e uccelli.

La donnola è attiva sia di giorno che di notte e per sopravvivere deve consumare quotidianamente una quantità di cibo corrispondente a un terzo del proprio peso corporeo. Le dimensioni variano, come detto, notevolmente secondo l’habitat in cui questo carnivoro vive e a seconda del sesso: il maschio è lungo un quanto più della femmina e pesa più del doppio.
Un piccolo ermellino si distingue da una grossa donnola dalla punta nera della coda. Come gli ermellini, anche le donnole che vivono nelle zone più a nord, in inverso, hanno il mantello bianco per mimetizzarsi nella neve. In generale, solitamente il dorso, gli arti e la coda della donnola sono di color ruggine o bruno cioccolato mentre il ventre è più chiaro, tendente al bianco.

Le donnole vivono da sole e costruiscono diversi nidi, rivestiti di erba e pelliccia o piume delle prede, nelle fenditure delle rocce, nelle cavità degli alberi o in tane abbandonate.
Questi mustelidi si accoppiano solitamente da aprile a luglio e le femmine, dopo un periodo di gestazione di 34, 37 giorni, mettono al mondo da 1 a 7 cuccioli (la cucciolata media è di 5 piccoli) che accudisce per 9, 12 settimane.
I cuccioli nascono nudi, ciechi e sordi ma dopo 4 giorni dalla nascita si ricoprono di una pelliccia lanuginosa di colore chiaro. Solo dopo 10 giorni risulta evidente la distinzione del manto di colore chiaro sul ventre e scuro sul dorso.

L’allattamento dei cuccioli può durare fino a 12 settimane ma solitamente i piccoli vengono svezzati entro 2, 3 settimane dalla nascita, periodo entro il quale spuntano i dentini. Gli occhi e le orecchie vengono aperte entro il primo mese di vita e dopo 2 mesi dalla nascita i cuccioli raggiungono il pieno sviluppo motivo per il quale, entro massimo 3 mesi, la famiglia si disperde.