Animali

Il più grande portale italiano dedicato agli animali domestici

iconaAccedi
Sei un nuovo utente? Registrati

Sab09232017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

La leptospirosi nel cane

LeptospirosiCane

La leptospirosi è una grave malattia che colpisce i nostri amici a quattro zampe, e che può infettare anche l’uomo.

Nel cane, la leptospirosi è causata dal batterio leptospira e può essere fatale se non riconosciuta in tempo. E’ una di quelle malattie per cui l’animale viene vaccinato, soprattutto per evitare il rischio che anche l’uomo venga contagiato. La patologia si divide in specie diverse: le più diffuse sono la leptospira canicola e la leptospira icterohaemorrhagiae, che sembra essere anche la più aggressiva.

La trasmissione avviene sia per contatto diretto che indiretto: nel primo caso mediante il contatto con l’urina infetta, anche quella di topo, attraverso il contatto venereo e via transplacentare. La malattia si propaga molto rapidamente e persino dopo esser guariti, i cani espellono il patogeno nell’urina per diversi mesi. Le vie di trasmissione indiretta sono le acque contaminate, il terreno, il cibo e le lettiere infette.

L’ambiente ideale per le leptospire è dato dall’acqua stagnante, al contrario muoiono alla presenza di temperature sotto lo 0°C; è più probabile, di conseguenza, che il cane contragga la leptospirosi in estate o in autunno.

I sintomi della leptospirosi

I sintomi dipendono dall’età, da fattori ambientali, dallo stato del sistema immunitario e dal ceppo di leptospira coinvolto. I cani di grossa taglia sono quelli più esposti alla patologia che colpisce innanzitutto il rene e il fegato.

E’ possibile distinguere diverse forme della leptospirosi, con diversa gravità dei sintomi: quelli della malattia in forma iperacuta sono una leptospiremia massiva e una morte improvvisa; i sintomi della leptospirosi in forma acuta sono febbre molto alta, ipersensibilità muscolare, tremori, vomito, disidratazione, collasso vascolare, tachipnea, polso rapido e irregolare, ematemesi, epistassi, petecchie, intussuscezione intestinale, ittero, ottundimento del sensorio, ipotermia in fase terminale, insufficienza renale ed epatica.

Nella forma subacuta si hanno febbre, anoressia, vomito, disidratazione, polidipsia, riluttanza al movimento, iperestesia, mucose iperemiche, petecchie ed ecchimosi, congiuntivite, rinite e tonsillite, tosse e dispnea, insufficienza renale con oliguria e anuria, ittero.

La diagnosi

Per giungere a una diagnosi di leptospirosi, è necessario eseguire esami di laboratorio dove si valuta l’emocromo e il biochimico: i leucociti variano secondo lo stadio della malattia, vi è un innalzamento delle transaminasi a causa del danno epatico, con aumento anche della bilirubina ematica; uguale discorso per amilasi e lipasi.

Viene effettuato anche un esame delle urine, in cui si riscontra glicosuria, proteinuria e bilirubinuria e la presenza di leucociti ed eritrociti.

Terapia e Prevenzione

La terapia consisterà innanzitutto nei reidratare l’animale, curare il vomito e la diarrea e somministrare diuretici osmotici; dovrà trattarsi però di una reidratazione equilibrata, poiché c’è il rischio di edema polmonare nel caso in cui il rene si rifiuti di filtrare. La cura prevedrà, inoltre, l’uso di penicilline che riducono la febbre e la batteriemia, riducono l’insufficienza renale ed epatica.

La prevenzione consiste soprattutto nel vaccinare i cani; alla presenza di un animale malato, sarà il caso di seguire alcune accortezze come servirsi di guanti in lattice, soprattutto quando si viene a contatto con le urine del soggetto.