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Mar10242017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

La pogona e il linguaggio del corpo

estroflessione-della-barba

La pogona vitticeps esprime la sua forte personalità mediante il linguaggio del corpo: alcuni segnali vengono utilizzati durante il corteggiamento, altri per difendere il territorio.

L’esemplare tende a creare forme di gerarchia sociale in cui spesso i soggetti più grandi e forti feriscono o addirittura divorano quelli più piccoli e fragili. Il più delle volte, questo tipo di comportamento è stato riscontrato quando il cibo risulta poco o insufficiente.

Nel caso di lotta, prima dell’aggressione vera e propria, la pogona vitticeps fa capire all’avversario le sue intenzioni attraverso con una serie di segnali corporei come l’estroflessione e l'annerimento della barba, o anche esibendosi in soffi minacciosi, nello spalancare la bocca, nell’agitare la coda, nel fare piccoli salti incurvandosi, nel dondolare la testa su e giù. Mentre durante il corteggiamento i segnali più comuni sono l’inclinazione della testa e del corpo, flessioni, rotazione degli arti.

In natura la scala gerarchica è tenuta salda grazie ai segnali usati per evitare i combattimenti e anche per decidere chi deve mangiare o riprodursi per primo: se questi non bastano, il più delle volte si arriva allo scontro. Le lotte tra gli esemplari in cattività sono più frequenti a casa dello spazio ridotto.

Nel caso in cui si desideri allevarli in gruppo, è consigliabile che vi siano un maschio e più femmine così che si crei un sistema gerarchico mantenuto in maniera più moderata.

Estroflessione della barba

La pogona estroflette la pelle della gola in caso di nervosismo o eccitazione: ci riesce grazie all’apparato ioideo, ovvero un’impalcatura di sottili ossa. Inoltre, la pelle può divenire di colore nera nei maschi e restare più chiara nelle femmine. In genere, a questo gesto seguono l’apertura della bocca, dei sibili e dei soffi, nonché il sollevamento del corpo sulle quattro zampe.

Movimento a scatti della testa in senso verticale

Anche chiamato col nome di Head bobbing: si tratta di un comportamento molto comune nei sauri, spesso accompagnato anche da un correlativo spostamento della prima parte del tronco. Questo tipo di atteggiamento viene eseguito dalla pogona vitticeps in particolar modo durante il corteggiamento o anche con lo scopo di chiarire segnali di gerarchia. 

Movimento circolare di un arto anteriore

Questo gesto è conosciuto anche col nome di Arm waving, ed è un segnale di risposta del maschio sottomesso o di una femmina non recettiva. Serve anche a far calmare il maschio dominante e consiste nel far ruotare in maniera alternativa gli arti anteriori.

Rituale di corteggiamento

Questo tipo di rituale serve a far sì che il maschio risulti più grande e forte ed a mostrare la parte dorsale del corpo. Si estroflette la barba e nel contempo si attua l’head bobbing: la pelle della gola, e in alcuni esemplari anche la parte terminale della coda, cambiano colore mentre il tronco si solleva da terra e si inclina lateralmente, infine la coda è fatta ondeggiare con lentezza in senso orizzontale.

Così la femmina recettiva si acquatta e solleva leggermente la coda perché pronta all’accoppiamento: il maschio le morde il collo, standole addosso e aggiunge la sua cloaca a quella della femmina. L’unione avviene attraverso uno dei due emipeni.