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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

La polidattilia nei gatti

Gatto Polidattile

Un gatto polidattile è un gatto che possiede un’anomalia congenita: la polidattilia, nota anche come iperdattilia. Tale anomalia è dovuta ad una mutazione genetica che causa la nascita di gatti con dita in sovrannumero. I gatti con iperdattilia vivono sulla costa orientale degli Stati Uniti d’America e del Canada e nel Sud-Ovest dell’Inghilterra e del Galles.

Si pensa che questi gatti siano originari della Gran Bretagna e che, data la loro presenza cospicua sulle nave, siano stati trasportati in Nord America. I marinai apprezzavano molto questi animali per le loro capacità nell’arrampicata e nel cacciare i topi a bordo. Alcuni marinai, inoltre, sostenevano che questi particolari felini fossero di buon auspicio e portassero fortuna.

La scarsa concentrazione di gatti polidattili in Europa, secondo alcune fonti, sarebbe dovuta alla persecuzione che questi particolari animali hanno subito. I gatti polidattili sarebbero stati perseguitati e uccisi poiché veniva sostenuto fossero correlati alle streghe.

La polidattilia è dovuta ad un’anomalia genetica spesso correlata al gene dominante Pd che fa sì che un gatto, che solitamente ha complessivamente 18 dita (5 per ogni zampa anteriore, 4 per ogni zampa posteriore), possa avere fino a 8 dita per zampa. Il gatto con il maggior numero di dita è Canadese e possiede ben 27 dita. È più frequente che un gatto con iperdattilia manifesti l’anomalia solo sulle zampe anteriori rispetto alla possibilità che la polidattilia si manifesti solo sulle zampe posteriori. Ancora più rara è la manifestazione dell’anomalia su tutte e quattro le zampe.

La polidattilia nei gatti non deve essere confusa con l’ipoplasia radiale che si può manifestare in alcuni degli esemplari di felidi da compagnia. La polidattilia è solitamente innocua e influenza solo il numero delle dita dei gatti, tuttavia, l’ipoplasia radiale può essere associata a forme rare di polidattilismo ma rende difficile al gatto camminare sulle zampe anteriori. Gli esemplari con tale patologia non dovrebbero essere selezionati per portare alla nascita di esemplari con polidattilia.

I genetisti lavoro e studiano la condizione dell’iperdattilia nei gatti e sostengono che differenti mutazioni possano condurre, effettivamente, a questa anomalia. Tale possibilità lascia intuire che la polidattilia nei gatti possa avere diverse origini e che gli esemplari con tale situazione non si siano diffusi da un solo ceppo originario.

Ernest Hemingway è stato un grande appassionato dei gatti con polidattilia. Si innamorò di questi particolari animali da compagnia dopo che gliene fu regalato uno da un capitano di una nave e alla sua morte, nel 1961, la sua casa di Key West in Florida, divenuta un museo, è rimasta la casa de i suoi gatti e dei loro innumerevoli discendenti. La casa di Hemingway accoglie circa una cinquantina di gatti di cui più della metà hanno l’iperdattilia. Dato l’interesse e la passione dello scrittore per i gatti con polidattilia, questi spesso vengono denominati gatti di Hemingway.

I gatti americani polidattili vengono allevati come una specifica razza, con caratteristiche specifiche sia fisiche che comportamentali che vanno oltre le dita aggiuntive.

Il gatto polidattile americano non è da confondere con il Maine Coon polidattile, manifestazione specifica del gatto di pedigree Maine Coon ripristinata dagli allevatori da tempo.