Animali

Il più grande portale italiano dedicato agli animali domestici

iconaAccedi
Sei un nuovo utente? Registrati

Mar09262017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

La rana rossa

RanaRossa

La rana rossa, chiamata anche col nome di rana temporaria, è un anfibio anuro appartenente alla famiglia delle Ranidae.

La rana rossa presenta un corpo robusto e tarchiato, mentre la testa e il muso hanno forma arrotondata, la pupilla è orizzontale e la lingua appare biforcuta. La pelle è liscia, con piccole verruche tonde; il colore varia a seconda delle regioni di appartenenza, ma la maggior parte ha tonalità marroni e ocra con sfumature olivastre, grigie e rossastre. Sul dorso e sui fianchi vi sono macchie scure, sulle zampe vi è una striscia marcata mentre le zone inferiori del corpo sono bianche, con sfumature giallastre. In alcuni casi, tra le spalle è presente una macchia a forma di “V” rovesciata.

E’ presente dimorfismo sessuale: i maschi sono dotati cuscinetti nuziali sul primo dito delle zampe anteriori, hanno sacchi vocali interni e, nel periodo riproduttivo, presentano gola di colore bluastro e assumono una colorazione tendente al grigio, mentre le femmine appaiono più scure con tinte rossastre.

Distribuzione e Habitat

La rana rossa è diffusa nelle regioni delle Alpi, dei Pirenei, del Massiccio Centrale a quote che giungono anche ai 2.600 m fino al livello del mare. In Russia, è considerato l’anfibio più comune.

Gli esemplari adulti, soprattutto, non vivono esclusivamente negli ambienti acquatici, ma si trovano in boschi e foreste decidui, misti o di conifere, arrivando persino alla tundra e alle steppe, e non è raro incontrarla in campi, parchi o giardini.

Abitudini e Alimentazione

La rana rossa è attiva soprattutto nelle ore crepuscolari, durante le giornate umide e piovose; si tratta di un animale gregario che arriva a formare gruppi anche di migliaia di esemplari. Va in letargo nei mesi più freddi e, a seconda dell’altitudine in cui vive, questo stato di torpore può iniziare da agosto a novembre e durare fino a febbraio – giugno; durante il letargo, la rana rossa trascorre le giornate nel terreno, tra le radici degli alberi, nelle tane scavate da altri animali, nei piccoli anfratti tra le rocce o sotto grosse pietre.

Gli esemplari adulti si cibano principalmente d'invertebrati terrestri come lombrichi, gasteropodi, insetti e aracnidi, e acquatici come larve d'insetti e molluschi. Le larve si nutrono di materiale vegetale come alghe e piante, o anche di plancton, come protozoi, rotiferi e microcrostacei.

Riproduzione

Il periodo riproduttivo, in genere, va dal mese di marzo a quello di giugno: i maschi raggiungono per primi laghi, stagni, paludi, canali, pozze d’acqua o fiumi poco profondi e con poca corrente.

Le femmine producono dalle 570 alle 4.500 uova, in ammassi gelatinosi che depositano sulla vegetazione sommersa: man mano, il maschio le feconda. Le uova sono di colore nero e hanno un diametro che va dai 2 ai 3 mm; se disposte in zone troppo centrali, hanno una mortalità più elevata a causa di fenomeni di ipossia.

Quando i girini, che all’inizio di nutrono solo di materiale vegetale, sviluppano gli arti posteriori cessano di nutrirsi per un certo periodo per poi ricominciare con piccole larve di ditteri, collemboli ed acari.