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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

La salamandra pezzata

salamandra pezzata

La Salamandra pezzata è un anfibio appartenente alla famiglia delle Salamandridae, facilmente riconoscibile per la sua colorazione nera con sgargianti macchie gialle.

Il corpo della salamandra, di forma allungata, raggiunge i 20 cm di lunghezza, compresa la coda che è corta e robusta; la testa è piccola, con occhi sporgenti e rotondi, dall’iride molto scura. La pelle si mostra così lucente perché è cosparsa di ghiandole che secernano del muco: questo ha funzione battericida, in altre parole protegge dalle infezioni, in più riduce la disidratazione e ha un sapore repellente per eventuali predatori, oltre ad un potere urticante che brucia la bocca dell’animale che tenta di addentarla. La colorazione appariscente della salamandra suggerisce che si tratta di un rettile non commestibile, tant’è che sono definite colorazioni di avvertimento.

Molto particolare è la sua andatura ondeggiante, data dal movimento delle grosse zampe che vengono sollevate in maniera alterna. La salamandra pezzata è in grado di rigenerare, oltre alla coda, anche le zampe e gli occhi.

Distribuzione e Habitat

La salamandra pezzata è diffusa principalmente nelle regioni europee e dell’Africa settentrionale: nella Penisola Iberica, nell’Europa centrale, nella Penisola Italiana, nei Carpazi nei Balcani e in Corsica; è possibile avvistarla anche nelle regioni del Maghreb e in Asia minore.

Come habitat, sceglie boschi di latifoglie, freschi e molto umidi, nelle vicinanze di piccoli corsi d’acqua poco profondi, luogo in cui avviene la riproduzione e dove ama trascorrere gran parte della giornata. Ben si adatta a vivere anche in faggeti, castagneti e boschi di abeti, prediligendo comunque un clima umido e piovoso. Ama ripararsi sotto sassi, foglie o all’interno i tronchi marci.

Abitudini e Alimentazione

Questo rettile ha abitudini in prevalenza notturne: durante il giorno preferisce restarsene nella sua tana, che lascia solo al tramonto o nelle giornate molto piovose. E’ attiva soprattutto durante i mesi primaverili ed estivi, poiché durante l’inverno va in letargo. Si tratta di un animale sedentario: resta assai fedele al suo rifugio. La dieta della salamandra è caratterizzata prevalentemente da insetti, invertebrati e molluschi.

Riproduzione

La stagione degli amori per le salamandre coincide con il risveglio dal letargo e quindi con il sopraggiungere della stagione primaverile: in questo periodo, il maschio si dedica alla ricerca della femmina. Prima dell’accoppiamento, vi è un particolare rituale di corteggiamento al termine del quale il maschio lascia sul terreno una sacca contenente sperma, detta spermatofora, che la femmina poi raccoglie con le labbra cloacali e da luogo alla fecondazione vera e propria.

La salamandra è una specie ovovivipara, questo vuol dire che le femmine covano le uova nel loro ventre per poi partorire i piccoli già vivi; la gestazione dura circa un anno, in seguito alla quale le larve delle salamandre vengono deposte nei ruscelli, nei torrenti, in corsi d’acqua poco profondi. Dalla nascita, questi piccoli rettili sono dotati di branchie, quattro arti e di una cresta dorsale sulla coda che poi si riduce con la crescita; raggiungono la maturità sessuale intorno al quarto anno di vita e possono vivere fino a venticinque anni.