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Dom10222017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

La zebra di montagna

Zebra Di Montagna

L’Equus zebra, comunemente detta zebra di montagna, è un mammifero ungulato appartenente alla famiglia Equidae che popola il sud-ovest dell’Angola , la Namibia e il Sud Africa.

Le zebre di montagna vivono in prossimità di pendii montuosi, in praterie, boschi e aree con ampia vegetazione.  

La zebra di montagna è di colore nero a strisce bianche e nonostante possano sembrare tutte uguali, non esiste un solo esemplare anche solo simile ad un altro. La colorazione non è solo nera ma può essere anche marrone scuro. Le strisce delle zebre di montagna ricoprono tutto il corpo tranne la pancia. Questi animali hanno una lunghezza compresa tra i 2 e i 2,7 metri, esclusa la cosa che conta dai 40 ai 55 centimentri di lunghezza. L’altezza dalla spalla di questi equidi varia tra 1 e 1,5 metri e possono pesare tra i 205 e i 370 chilogrammi circa. Le zebre di montagna posseggono anche una giogaia al collo.

Questa specie di equidi si suddivide in due sottospecie e le zebre di montagna del capo possiederebbe dimorfismo sessuale in quanto le femmine sarebbero più grandi dei maschi, mentre ciò non si verificherebbe nelle zebre di montagne di Hartmann.

Le due sottospecie di zebra di montagna sono allopatriche e quindi, vivendo in zone areali differenti, che non sono sovrapposte, non possono accoppiarsi tra di loro.  

Le zebre di montagna si spostano in piccoli gruppi familiari, in cui regna un solo stallone con un massimo di tre femmine e la loro prole. I maschi vivono in gruppi divisi da quelli familiari e non di rado tentano di prendere con sé giovani femmine separandole dal gruppo scontrandosi con gli stalloni. Questa specie di zebra non vive in grandi gruppi come invece avviene per le zebre di pianura.  

Le femmine partoriscono un solo piccolo alla volta che viene nutrito col latte materno per almeno un anno. Dopo l’allattamento il piccolo comincia a mangiare l’erba, le foglie degli alberi e tutto ciò che la natura vegetale gli consente. I maschi, dopo circa 15 mesi dalla nascita, devono lasciare il gruppo familiare per formarne uno nuovo ed evitare la competizione col padre. Se il piccolo non vorrà abbandonare la famiglia entrerà in lotta con lo stallone o con le altre giumente.

Questa specie di zebra possiede uno stato attualmente minacciato in quanto vulnerabile. Le minacce principali per queste zebre sono la perdita del loro habitat naturale, dato l’ampliamento delle zone rurali, la caccia e la persecuzione. Una di queste zebre è in grado di concedere una grande quantità di carne e il bracconaggio per ottenerne cibo ha contribuito al declino del numero di questi equidi. Il bracconaggio è dovuto alla fame portata dalle ingenti guerre nelle zone di cui questa zebra è endemica.

La sopravvivenza di queste zebre è anche minacciata dalla diminuzione della diversità genetica portata dalla differenziazione areale tra la zebra di montagna del Capo e quella di montagna di Hartmann.

La zebra di montagna del Capo è stata vittima di caccia fin quasi a portare la sottospecie all'estinzione negli anni '30, tanto che ne rimasero solo 100 esemplari o giù di lì. È stato grazie a progetti di conservazione che la popolazione ha avuto un nuovo incremento in natura così da arrivare a un numero di circa 3000 esemplari. Attualmente, entrambe le sottospecie vivono al sicuro in parchi nazionali ma sono ancora minacciate ai bracconieri. Per garantire la sopravvivenza delle zebre di montagna sono in atto programmi per le specie in pericolo portati avanti dagli zoo europei e da altre strutture in tutto il mondo.