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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Le malattie dei criceti

Malattie Criceto

Il criceto è un animale particolarmente delicato, soggetto a diverse malattie infettive e problemi agli arti.

Chi sceglie di allevare un criceto deve tener conto delle sue debolezze, prestandogli particolari attenzioni: è importante che vivano in un ambiente pulito così da prevenire problemi intestinali, dermatiti, perdita di pelo e infezioni polmonari. Sono necessarie visite veterinarie periodiche in modo da tenere sempre sotto controllo la salute di questo piccolo roditore.

Molto comuni nel criceto sono le malattie intestinali che provocano una forte diarrea: sono causate da scarsa igiene, stress o da un’alimentazione poco adeguata. Oltre alla diarrea, sintomo più evidente, si riscontrano dolori addominali e letargia. Se non diagnosticata in tempo, tale malattia può essere letale; è importante agire tempestivamente, curando il criceto con antibiotici e lavaggi contro la disidratazione.

Bisogna, tuttavia, andar cauti nella somministrazione di antibiotici cui il criceto è molto sensibile: causano enteriti mortali dato che favoriscono la proliferazione di batteri in grado di produrre tossine letali. Quelli più pericolosi sono le penicilline, le cefalosporine, tilosina, lincomicina, eritromicina, e clindamicina.

I parassiti intestinali, inoltre, causano la tenia: si tratta di un disturbo che crea enterite e costipazione. La malattia può essere trasmessa anche all’uomo, per cui è indispensabile essere molto cauti nel prendersi cura dell’animale. La tenia non è l’unica patologia trasmissibile: attraverso morsi o graffi, l’uomo può contrarre una sorte di meningite, che non è tuttavia pericolosa ma che provoca solo una leggera influenza.

Un’altra malattia frequente nel criceto è quella che si riferisce alle tasche guanciali, data dall’abitudine dell’animale di conservare il cibo proprio all’interno della guancia. Genera costipazione e prolasso: la prima si ha quando il roditore non riesce a svuotare del tutto le tasche col risultato che il cibo finisce col marcire, mentre il prolasso si verifica quando si spezza il legamento che tiene la tasca, la quale finisce con il rovesciarsi nella bocca provocando ulcere e necrosi. Il veterinario interviene in entrambi i casi, rimuovendo il cibo in eccesso o ricucendo la tasca danneggiata.

Il criceto è particolarmente sensibile anche alle malattie della pelle, come la demodicosi: è causata da un parassita che provoca la perdita del peso, l’arrossamento cutaneo e la formazione di croste. E’ soggetto anche a tumori cutanei che si manifestano come grossi bubboni posti in qualsiasi parte del corpo; nella maggior parte si tratta di tumori benigni, facilmente rimovibili con un intervento chirurgico.

Problemi agli arti

Il criceto non è immune a lesioni e fratture degli arti: sono provocate perlopiù da cadute, dalle sbarre delle gabbie in cui restano impigliati o anche dai fili di cotone utilizzati per foderare il nido che si arrotolano intorno alla zampina, fermando la circolazione del sangue e causando necrosi. Nei casi più gravi, si ricorre all’amputazione dell’arto.

I criceti anziani

Invecchiando, il criceto può sviluppare l’amiloidosi generalizzata, malattia che progredisce più rapidamente nelle femmine e la trombosi cardiaca, ovvero la formazione di un coagulo nel cuore che causa problemi respiratori e morte improvvisa. Inoltre, l’incidenza di tumori nel criceto anziano è nettamente più alta.