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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Le malattie del gatto trasmissibili all'uomo

MalattieGattoUomo

Per zoonosi s’intendono tutte quelle malattie trasmissibili dall’animale all’uomo: a rischio sono i soggetti con basse difese immunitarie, i bambini molto piccoli, i feti nel grembo materno, le persone anziane, i malati affetti da sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), le persone sottoposte a chemioterapia.

 

Il contatto con un gatto infetto può portare all’insorgenza d’infezioni piuttosto gravi. Il contagio è abbastanza raro soprattutto per le persone sane, ma è importante che gli individui a rischio siano consapevoli dei possibili pericoli e che soprattutto siano preparati ad affrontarlo.

Le zoonosi si trasmettono per contatto diretto con un animale infetto, con materiali organici di soggetti infetti: escrementi, saliva, sangue, urine; mediante morsi e graffi, cibo o acqua contaminati da un gatto infetto; attraverso scodelle, tappeti, cucce, considerati veicolo di contagio. Anche le pulci e le zecche possono essere vettori di contagio, passando dall’animale all’uomo.

Regole da seguire se si vive con un gatto

E’ importante lavarsi le mani dopo aver toccato il gatto, soprattutto prima di mangiare, fumare o toccare ad esempio le lenti a contatto, ma è necessario farlo anche dopo aver maneggiato scodelle, trasportino e cassette igieniche.

L’igiene è fondamentale: l’ambiente in cui vive il gatto dovrà sempre essere pulito, ed è preferibile porre la lettiera all’aperto oppure in bagno. La cassettina igienica va pulita ogni giorno, magari servendosi di guanti di lattice, e almeno una volta la settimana dovrebbe essere svuotata del tutto e lavata con candeggina e acqua calda. Anche le scodelle dovranno essere pulite ogni giorno, e il cibo non consumato dovrà essere buttato via.

Naturalmente, il gatto dovrà effettuare tutte le vaccinazioni necessarie e, se possibile, sottoposto a uno screening per salmonella, campylobacter e cryptosporidium e testato contro FIV e FELV.

I morsi e le ferite da graffio devono essere pulite all'istante e, nel caso di un paziente a rischio, sarà necessario rivolgersi a un medico.

Le malattie trasmissibili

Le malattie che possono essere trasmesse dal gatto all’uomo sono le micosi, in cui il contagio avviene per contatto diretto con l’animale o il suo ambiente; la toxoplasmosi che può essere contratta dopo aver ingerito accidentale le feci di gatti infetti o causa di verdura contaminata da feci di gatti infetti e non lavata, o ancora da carne cruda o poco cotta; la malattia da graffio del gatto o anche della Bartonellosi, che si trasmette tramite il graffio o il morso dell’animale così come la rabbia e la pastorellosi; la salmonellosi che si trasmette mediante il contatto con gli escrementi o la bordetella il cui contagio avviene per via aerea; infine vi sono dei parassiti intestinali, l’ascaridiosi e l’ancilostomiasi, che si trasmettono attraverso il contatto con gli escrementi di gatto contenenti le uova o le larve del parassita.

Erroneamente, si crede che l'AIDS felino (FIV), la leucemia felina (FeLV) o l’Herpesvirus della Rinotracheite infettiva possano essere trasmesse all’uomo, ma in realtà nessuna di queste malattie rappresenta un pericolo per l’essere umano.

In alcuni casi, non è escluso che sia l'uomo a trasmettere la patologia al gatto: nel caso della tubercolosi oppure dell'infezione da Staphylococcus.