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Gio12142017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Lo stambecco

stambecco

Lo stambecco delle Alpi, nome scientifico capra ibex, è un ungulato dell'ordine degli Artiodattili, appartenente alla famiglia dei Bovidi e alla sottofamiglia dei Caprini.

Lo stambecco è un ungulato di dimensioni piuttosto notevoli: i maschi possono raggiungere un’altezza di un metro per un peso che oscilla tra gli 80 e i 140 kg, mentre le femmine si presentono leggermente più piccole, alte circa 80cm per un peso di 50 kg circa.

E’ caratterizzato da lunghe corna dalla forma arcuata, la cui crescita si ferma nel mese di novembre: ciò è reso evidente da un anello posto sulla parte laterale e posteriore del corno; conteggiando i vari cerchi si risale all'età dell'animale. Negli esemplari maschi, le corna sono nodose e possono superare il metro di lunghezza, mentre nelle femmine si presentano di consistenza liscia e lunghe circa 35 cm.

Il mantello dello stambecco cambia secondo le stagioni: in estate il pelo è corto e di colore beige, in autunno la pelliccia è più spessa e il colore è sicuramente più scuro, tendente al nero. Finito l’inverno, lo stambecco si priverà del pelo grattandosi contro i tronchi degli alberi o le rocce. Le zampe sono di un colore bruno scuro, così come la striscia mediana sul dorso. Le femmine hanno una pelliccia più chiara, anche durante la stagione invernale. Alla nascita, il manto è rossastro.

Distribuzione e Habitat

Lo stambecco è diffuso in tutto l'arco alpino, dalle Alpi Marittime sino alle Alpi di Carinzia e di Slovenia, ad altitudini comprese tra 500 e 3.000 m. E’ possibile trovarlo negli ambienti rocciosi di alta quota, in aree aperte e soleggiate con presenza di affioramenti pietrosi.

Abitudini e Alimentazione

Si tratta di un ungulato con abitudini soprattutto diurne: in genere, è attivo già prima del sorgere del sole. Ama trascorrere le proprie giornate sulle terrazze erbose e ben esposte al sole.

Lo stambecco è un animale gregario che vive in branco, tuttavia maschi e femmine vivono separati eccetto che nel periodo riproduttivo. I branchi di esemplari maschi sono caratterizzati da soggetti di età compresa tra i 4 e i 5 anni e possono raggiungere anche i 100 membri; gli stambecchi anziani preferiscono una vita solitaria o vivono in gruppi formati da solo 4 o 6 elementi. I giovani vivono con la madre fino ai 2 anni.

Lo stambecco è essenzialmente erbivoro: si nutre di germogli di ginepro, di rododendri, di muschi e di licheni; può mangiare 15 kg di erba al giorno. Non beve molto, spesso si accontenta della sola rugiada mattutina.

Riproduzione

La stagione riproduttiva coincide con i mesi di dicembre e gennaio; i maschi vanno alla ricerca delle femmine in calore, esibendosi in atteggiamenti di sottomissione: corna rovesciate sulla schiena, collo teso, coda alzata a pennacchio così da scoprire lo specchio anale bianco. Non è raro che due maschi lottino per conquistare la compagna.

La gestazione dura circa 160-180 giorni, al termine della quale nasce un solo piccolo, raramente due: dopo soli pochi minuti dal parto, il cucciolo è già in grado di camminare.