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Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Orango del Borneo

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L'orango del Borneo, il cui nome scientifico originale è Pongo Pygmaeus, è una scimmia che fa parte della sottofamiglia degli ominidi.

Questo animale ha delle particolarità che non si possono non notare. Ad esempio ha una morfologia fisica un po' sproporzionata che comunque gli permette di muoversi, a suo modo, con molta facilità.

L'orango del Borneo ha gli arti anteriori molto allungati e potenti rispetto a quelli posteriori, inoltre ha un busto imponente ma, in confronto agli arti sembra quasi troppo piccolo per un corpo come il suo. In quanto a misure si può dire anche che ogni esemplare possa arrivare al metro e settanta centimetri di altezza e possa anche pesare fino a 120 Kg circa. Mediamente, l'orango del Borneo può vivere fino a 45 anni.

Si potrebbero incontrare questi splendidi animali soprattutto, per l'appunto, nel Borneo e in altre zone tropicali e subtropicali. Infatti questi esemplari vivono bene in ambienti umidi e caldi in cui ci siano molti alberi dove loro passano gran parte delle loro giornate, anche perché la loro conformazione fisica non è adeguata per potergli permettere di camminare come fanno gli altri animali. In realtà, invece, è veramente molto agile a muoversi da un ramo all'altro.

Per quanto riguarda la riproduzione, l'orango del Borneo è molto aggressivo quando vuole accoppiarsi con una femmina. Capita spesso infatti che lei rifiuti perché ha deciso che vuole scegliere lei con chi concepire un figlio e con chi no. La gravidanza di queste esemplari dovrebbe durare all'incirca nove mesi.

Una volta nato il cucciolo, entrambi i genitori lo allevano per i suoi primi nove anni di vita. Fin da piccoli, i cuccioli di orango, vanno a cercare il cibo con i propri genitori che insegnano loro a prendere il frutto migliore e a controllarne la maturazione prima di cibarsene. Dopodiché, raggiunta una certa maturità, i cuccioli sono abbastanza grandi per poter vivere e girovagare da soli, senza l'ausilio del padre e della madre. Così da poter cominciare la loro vita da "adulti".
Fortunatamente, la caccia all'orango del Borneo è contro la legge perché, purtroppo, questo animale sia sta lentamente estinguendo.

Proprio per questo motivo è stato istituito, nel Borneo, un centro adibito alla cura ed alla protezione degli animali che ha come "mascotte" una femmina di orango a cui sono state insegnate molte cose, tra cui il linguaggio per le persone che hanno perso l'udito. Questi esemplari sono molto intelligenti e hanno un buon rapporto con l'uomo. Infatti, in questo centro per animali, arrivano molti oranghi che hanno perso la loro famiglia e si affezionano molto alle volontarie ed alle collaboratrici che lavorano lì. Inoltre, gli oranghi, riescono ad emulare l'uomo in alcune azioni come ad esempio attaccare un chiodo al muro oppure utilizzare la sega per tagliare il legname!

Grazie a diversi studi, si è riscontrato che in base ad un esame del DNA, si può scoprire quanti anni abbia un orango. In questo centri si curano questi esemplari fino all'età di 8 anni, dopodiché vengono inseriti loro dei microchip per poterli riconoscere. Al momento giusto li liberano in un area adeguata in cui possono star bene in sicurezza ed in libertà.
Sarà difficile vedere un orango del Borneo in Italia, anche perché è stata addirittura vietata l'adozione da parte di privati per poter tener in casa un cucciolo. Nonostante tutto, questo esemplare rimane amatissimo dagli appassionati di animali e poi è così simile all'uomo tanto da venir chiamato "Malayan" dagli abitanti del Borneo, che significa "uomo dei boschi".

Questi animali sono molto buoni e socievoli, anche se in realtà non amano stare in compagnia dei loro simili, infatti è molto più possibile trovarli a vagare in solitudine piuttosto che con qualche altro esemplare.