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Gio04272017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Purosangue Inglese: i padri della razza

purosangue-inglese

Byerley Turk

Le origini di questo esemplare si datano al 1684, anno in cui fu catturato a Vienna dal capitano Byerley.

Questo baio oscuro dai lineamenti arabi e dal forte temperamento, fu inizialmente utilizzato in battaglia, ma non gli ci volle molto per diventare in seguito uno stimato corridore. Le sue onorevoli vittorie furono  portate avanti dai 600 figli, e in particolare, il suo discendente in quarta generazione Herod, dominò le corse fino al 1800. Il suo declino, che portò a lasciare spazio in allevamento ad altre specie,  si ebbe quando fu riscontrato un importante difetto fisico: i capillari risultarono estremamente fragili, causando spesso emorragie nasali.

Darley Arabian

Per ripercorrere la storia di questo baio chiaro, dobbiamo ritornare al 1700, quando questo Asil di tipo Mu’niqi fu barattato da Sir Thomas Darley con un fucile.

Esemplare di  forviante eleganza, dalle linee lussuose, non ebbe mai l’onore di correre a causa dell’avvento della rivoluzione inglese.  A riscattare l’onore del padre, suo figlio, Flyng Chinder, nel  1714 riuscì a sconfiggere il miglior velocista conosciuto all’epoca (Be Friendly), conquistando il miglio in un minuto.

L’eleganza del Darley Arabian si trasmise anche alla quarta generazione, che raggiunse il culmine nel 1764 con la nascita del potente Eclipse. I discendenti di questo balzano a un posteriore con la groppa caratterizzata da piccole macchie nere, rimasero imbattuti in pista e in razza: dopo Voltaire e St. Simone, venne Nearco, e da lui la maggior parte dei vincitori classici moderni.

Godolphin Barb

Tra i cavalli berberi donati al Re Luigi XV dal Bey di Tunisi, si distinse questo raffinato baio oscuro.

Dopo essere finito a guidare il carretto di un acquaiolo, fu notato da un inglese che lo comprò con poche monete, e lo mandò in Inghilterra, dove fu acquistato da Lord Goldophin. Lord Goldophin fece di lui un esploratore atto all’assaggio delle disponibilità delle fattrici, che passavano poi al più fortunato stallone Hobglobin.  La storia di Goldophin Barb, prese una piega migliore quando incontrò l’araba e affascinante fattrice Roxana, che rifiutò Hobglobin.  Si narra che fu proprio allora, che, uccidendo Hobglobin, il nostro cavallo berbero si guadagnò il diritto di coprire la fattrice. Con la nascita del diretto discendente, Lath, vennero alla luce tutti i pregi della sua razza. Da allora tutti i suoi discendenti mantengono il suo nome.