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Lun09012014

Ultimo aggiornamentoGio, 21 Ago 2014 12pm

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Il corpo della tartaruga

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La caratteristica più conosciuta della tartarughe è quella di ritirarsi all’interno del guscio in caso di necessità. Ciò avviene grazie alla grande flessibilità del loro collo. Nel sottordine dei Cryptoira il collo rientra prendendo una forma ad “S”. Invece, il sottordine dei Pleurodira non fa rientrare la testa sotto la corazza ma la piega lateralmente.

Gli occhi della tartaruga  hanno una forma rotonda di colore scuro, sono protetti da palpebre e dietro agli occhi si può notare una squama di forma ovale che costituisce la membrana Timpanica.

Non hanno denti, per mangiare si limitano fare il cibo in tante parti spezzandolo con i bordi della mandibola che è molto tagliente a fora di becco detto ranfoteca.

Hanno vista e senso dell’olfatto molto sviluppati. Su questi due sensi si basa la ricerca del cibo. Il cervello dellta tartaruga è in grado di resistere meglio dei mammiferi alla mancanza di ossigeno.

Anche l’interno del corpo è molto diverso da quello dei mammiferi. Prima di tutto, l’interno del corpo della tartaruga è costituito da un unica cavità celomatica  non come i mammiferi che presenta due cavità, quella addominale e toracica, che sono divise dal diaframma, organo del quale la tartaruga è sprovvista.

Ha un fegato di grandi dimensioni che, insieme al cuore e ai muscoli pettorali, prende metà dello spazio della cavità viscerale.

Il suo cuore non è diviso in quattro, cioè due ventricoli e due atri, ma presenta solo tre divisioni: due atrii ed un solo ventricolo. Questa mancanza viene però compensata da un setto incompleto e una differenza di pressione all’interno del cuore che fa in modo che il sangue venoso e quello arterioso rimangano comunque separati.

Lo stomaco è molto simile a quello dei mammiferi. Esso produce enzimi digestivi insieme al fegato ed al pancreas. L’intestino varia in base alle specie. In quelle erbivore è più lungo, in quelle carnivore  è diviso in intestino tenue e in colon e come tutti i rettili  alla fine si trova  la cloacla, che non c’è nei mammiferi. In pratica ha le stesse funzioni nel nostro tratto vescicale.  E’ diviso in tre parti: coprodeo, uredeo e il proctodeo. La prima raccoglie le feci , il secondo  riceve i dotti del tratto urogenitale ed il terzo raccoglie tutto prima che la cloaca si apra all’esterno tramite l’apertura cloacale che si trova sulla faccia inferiore della coda.

I loro polmoni sono molto diversi da quelli dei mammiferi. Sono molto grandi e da soli occupano la metà dorsale della cavità quando la tartaruga e a riposo. Quando la tartaruga fa rientrare gli arti all’interno della corazza anche i polmoni si restringono grazie alla loro consistenza spugnosa (fino a un quinto delle loro dimensioni).

Anche la loro respirazione avviene in modo diverso. Nei mammiferi i muscoli si espandono per ricevere l’aria e ritornano normali quando espellono l’aria. Questo nelle tartarughe non è possibile a causa della durezza della corazza che non ne permetterebbe l’espansione  quindi questo movimento avviene grazie all’intervento di alcuni muscoli situati vicino agli arti anteriori.

Il loro sistema urinario è composto dai reni (che hanno la nostra stessa funzionalità) dagli uretei che hanno il compito di trasportare l’urina nella vescica urinaria.

Anche la posizione è molto simile alla nostra, infatti, si trovano dietro al margine posteriore del carapace. Gli uretei sboccano nella cloaca da dove poi fa fluire l’urina nella vescica che non ha solo il compito di espellere l’urina all’esterno una volta piena ma  ha anche il compito di immagazzinarla come riserva liquida. Infatti, le tartarughe, quando serve, possono anche riassorbire l’acqua contenuta nell’urina. La tartaruga espelle urina o feci quindi non solo quando la vescica è  troppo piena  ma anche come difesa quando qualcosa l’afferra.

Nelle femmine le ovaie si trovano sotto i reni che quando sono attivi aumentano di molto le loro dimensioni. L’ovulo da cui si formerà l’uovo viene accolto da organi detti Ovidotti e poi vanno a finire nella cloaca. Inoltre quest’organo ha la capacità di immagazzinare sperma  anche per lunghi periodi. Infatti può capitare che dopo un accoppiamento la femmina può deporre uova anche dopo mesi o anni.

Gli organi riproduttivi del maschio si trovano all’interno vicino ai reni ed è composto da due testicoli con forma ovoidale e il pene che quando non è attivo si ritira alla base della coda e ha la sola funzione di riproduzione.

Il ciclo vitale delle tartarughe è forse quello più lungo di tutti gli animali. Molte specie di tartarughe terrestri  possono raggiungere anche più di un secolo di vita  o anche di più come ad esempio le tartarughe giganti delle Galapagos possono arrivare anche a duecento anni di vita.

Ma come si fa a capire se una tartaruga è maschio o femmina? Naturalmente i fattori da prendere in considerazione sono diversi da specie per specie però ce ne possono essere atri da prendere come fattori guida. Il piastrone, ad esempio, nei maschi e leggermente più concavo rispetto a quello femminile che invece ha una forma completamente piatta . Questa differenza serve per agevolare l’accoppiamento diciamo da creare un incastro migliore tra il piastrone del maschio e la corazza della femmina. Nel caso della femmina avere un piastrone più piatto rispetto a quello dei maschi aiuta molto durante lo sviluppo delle uova e in alcune specie in particolare la Testudo gracea la deposizione delle uova è ulteriormente favorita da un particolare cerniera presente nel piastrone che lo rende un po’ più flessibile.

Anche la coda ha delle grosse differenze nel maschio ad esempio è più lunga e grossa rispetto a quella delle femmine  e l’apertura della cloaca  si trova più verso la punta che verso la base. Molto probabilmente questa collocazione è provvidenziale per facilitare la penetrazione del pene del maschio nella cloaca femminile.

Anche la conformazione della faccia delle tartarughe può variare tra i due sessi in alcune specie, ad esempio negli esemplari maschi delle Xerobates  sono presenti delle ghiandole poste lateralmente alla mandibola che aumentano di dimensioni durante il periodo di accoppiamento. Nelle Terrapene, invece, i due sessi si differenziano con una differente sfumatura di colore dell’iride nei maschi può essere di un colore rossastro mentre nelle femmine l’occhio va più sul marrone. In altre specie ancora tra i due sessi possono variare le dimensioni della testa e il loro colore.