Animali

Il più grande portale italiano dedicato agli animali domestici

iconaAccedi
Sei un nuovo utente? Registrati

Mer11222017

Last updateSab, 31 Ott 2015 6pm

Scegliere un cucciolo

cuccioli-di-cane

Dopo i primi tentennamenti e le successive riflessioni, è giunto il momento di decidere: e cucciolo sia. Tuttavia, prima di fare il grande passo, bisogna tenere in considerazione molti aspetti.

Prendersi cura di un cucciolo non è una passeggiata. Uno dei maggiori esperti di cani insegna: innanzitutto, un cucciolo, non può e non deve essere considerato un bambino. In secondo luogo, il cucciolo non è un oggetto e nemmeno una proprietà. È un essere vivente con precise attitudini che si svilupperanno nel corso della crescita in rapporto all'ambiente in cui crescerà. Non è un giocattolo e non svolge la funzione di babysitter dei bambini del proprietario. Non va considerato come un automa e si deve tenere presente che il cucciolo non è in grado di svilupparsi in condizioni di solitudine.

Il cucciolo, pur nel suo stadio di vita iniziale, ha una discreta capacità di comunicare attraverso gesti, versi e posizioni corporee. Se il proprietario è in grado di comprendere questo suo semplice linguaggio è già a metà dell'opera. Non è nemmeno vero che il cucciolo è ancora troppo piccolo per percepire il linguaggio corporeo e vocale dell'uomo. Tutt'altro. Per questo, il proprietario, già dalla tenera età, può instaurare con lui un colloquio efficace.

Tenerlo in isolamento o usare metodi coercitivi sono gli errori più comuni in cui possono incorrere inizialmente i padroni. Niente di più sbagliato: gli insegnamenti devono essere graduali e facilmente comprensibili. Sarebbe meglio non iniziare subito col punire un cucciolo disubbidiente.

Questi primi scrupoli faranno sì che il cane diventi un amico fedele e devoto. Per ottenere i primi risultati pratici dal rapporto con un cane bisogna sapere ciò di cui l'animale ha davvero bisogno, non ciò che si suppone o si è sentito dire. In tal caso, un padrone alle prime esperienze, deve confrontarsi con allevatori e veterinari.

Per quanto riguarda la solitudine, se non è sempre vero che un cane soffre in appartamento, è risaputo invece che il cane, essendo un animale sociale, soffre se non instaura un rapporto stretto con il suo proprietario. Catene e recinti non sono le scelte vincenti.

Per non sbagliare mai, chi adotta deve sempre chiedersi:

- Quali prestazioni voglio ottenere daun cane?

- Sarò in grado di gestire il suo mantenimento?

Ad ogni tipologia di padrone corrisponde infatti una tipologia di razza. Razze vivaci (ad esempio, il Fox Terrier) non possono adeguarsi allo stile di vita di una persona sedentaria, mentre un molossoide di 70 kg mal si adatta a un'esile signorina. Abitudini di vita e caratteristiche comportamentali e fisiche del cane non devono "cozzare".

L'impulsività, l'inseguimento delle mode sono altri errori da evitare, perché sarà il cane a risentire di eventuali successivi abbandoni o cessioni . La domanda fondamentale da porsi, infatti, è un'altra:

Siamo disposti a prenderci un impegno che ci condizionerà per almeno 12 anni? Se la risposta è affermativa, quest'avventura può davvero cominciare.