Il capibara

capibaraL’Hydrochoerus hydrochaeris, comunemente chiamato Capibara, è un roditore simile a cavie (appartenente al sottordine caviomorpha) che abita il Sud America settentrionale e orientale.

La pelliccia del capibara è ruvida dal colore bruno chiaro al bruno scuro con sfumature gialle o grigie.
L’animale risulta massiccio e tozzo, con arti brevi ma robusti, unghioni simili a zoccoli e una coda quasi inesistente; il capo è molto grande, il muso squadrato ed il labbro superiore inciso.

Il capibara è il roditore più grande esistente al mondo con una lunghezza di 1,1 – 1,3 metri ed essendo un animale semiacquatico possiede le dita parzialmente riunite da una membrana interdigitale.
Un capibara medio può pesare tra i 25 e i 66 chilogrammi e possiede narici, occhi e orecchie situati nella parte alta del capo così da poter annusare, vedere e udire durante il nuoto.

Questo roditore è, appunto, un eccellente nuotatore e tuffatore che vive presso fiumi, laghi o paludi in gruppo la cui composizione varia da coppie, formate da maschio e femmina, a vere e proprie famiglie con i piccoli, fino ad arrivare a branchi dominati da un maschio che si accoppia con le diverse femmine del gruppo.

Il maschio, solitamente, marca l’area familiare con il proprio odore e allontana i rivali mostrando la sua potenza nella lotta.
I capibara diventano maturi sessualmente circa al quindicesimo mese di vita e i piccoli nascono solo una volta all’anno. La femmina di capibara, dopo una gestazione durata 150 giorni, partorisce da 1 a 8 cuccioli (in media 5) ricoperti interamente di pelo che sono in grado, a poche ore dalla nascita, di correre, nuotare e tuffarsi in acqua.

I capibara seguono un ritmo particolare durante la giornata, suddividendo il loro tempo in varie attività: riposano il mattino, sguazzano nell’acqua nella calura del mezzogiorno, si nutrono di piante acquatiche, germogli e corteccia tenera la sera, si riposano di nuovo verso mezzanotte e ricominciano a mangiare verso l’alba.

Questi grandi roditori sono molto tranquilli per natura e le ore del giorno spesso le passano brucando o rotolandosi nelle pozze di fango, fatto per il quale vengono anche nominati maiali acquatici; questi animali sono anche soliti star seduti per lunghi periodi di tempo senza muoversi lungo le sponde dei fiumi, sembrano quasi assumere la posizione di una sfinge e si guardano intorno continuamente.

Avendo i sensi dell’olfatto e della vista ampiamente sviluppati difficilmente si fanno trovare impreparati di fronte ad una minaccia, infatti, al minimo segno di pericolo si allontanano rapidamente dalla sponda immergendosi in acqua e nascondendosi tra la vegetazione acquatica.
Se necessario, questi animali si spostano per trovare nuovo cibo e possono razziare le coltivazioni creando grossi danni in alcune aree.

I capibara hanno un’aspettativa di vita di circa 9, 12 anni ma sono numerosi i predatori che mettono in pericolo la loro esistenza.

Uno dei numerosi predatori del capibara è l’uomo, che ne apprezza la carne e il pellame, ma anche i giaguari, gli alligatori, i caimani e le anaconde ne sono grandi estimatori.

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