Il cervo

cervoIl cervo, anche conosciuto col nome di cervus elaphus è un mammifero ungulato e artiodattilo appartenente alla famiglia dei Cervidi.

Il maschio del cervo può raggiungere i 2,50 m di lunghezza e 1,2 m di altezza per un peso che varia dai 200 ai 250 kg; la femmina è notevolmente più piccola: di rado arriva ai 2 m di lunghezza e il peso si aggira intorno ai 150 kg. Il mantello è particolarmente folto e muta di stagione in stagione: quello estivo è di un colore rosso-bruno, e non vi sono differenze notevoli fra i due sessi, mentre quello invernale è più scuro, bruno-grigiastro; alla nascita, i piccoli hanno un mantello scuro con numerose macchie color crema che scompaiono a tre mesi circa. Il maschio è munito di corna di notevoli dimensioni, appellate col nome di palco: queste cadono in inverno per riformarsi in seguito, entro pochi mesi, più ramificate e robuste.

Distribuzione e Habitat

Il cervo è diffuso in Europa e Africa settentrionale fino all’Asia centrale, Siberia, Estremo Oriente e America settentrionale. In Italia è presente nelle Alpi e nell’Appennino centro settentrionale.

Come habitat, quest’animale sceglie perlopiù le zone boschive con presenza di radure o aree di boscaglia poco fitta, di solito in territorio pianeggiante o a basse altitudini. Alcuni esemplari si sono spinti anche in aree montuose o impervie per sfuggire alla pressione demografica dell’uomo. È stato anche introdotto in ambienti quali la brughiera e la foresta di conifere, luoghi in cui si è ben adattato.

Abitudini e Alimentazione

Il cervo è un animale sedentario ed ha abitudini perlopiù crepuscolari poiché di giorno preferisce rimanere al coperto piuttosto che andare a caccia o correre nelle radure. Vive in branco, la cui composizione varia a secondo delle stagioni: eccetto che durante il periodo riproduttivo, le femmine vivono assieme ai giovani, in branchi guidati da una vecchia cerva, mentre dopo la stagione degli amori, i maschi si radunano in branchi sparsi; gli esemplari anziani sono più solitari rispetto ai cervi adulti.

L’alimentazione del cervo varia in base alle disponibilità stagionali: in inverno, ad esempio, si nutre di corteccia e germogli di alberi, ghiande, erica, foglie di rovi e altre sostanze vegetali; durante la primavera e fino all’autunno, a questa dieta si aggiungono gemme e germogli, fogliame, erbaggi, bacche e frutti. Non è raro che irrompa nei campi coltivati per cibarsi di cereali e ortaggi.

Riproduzione

 La stagione degli amori per il cervo ha inizio verso il mese di settembre e continua fino alla metà di ottobre: in questo periodo, i maschi emettono forti bramiti di richiamo e più raramente duellano in duelli a colpi di corna per avere il controllo su di un harem di femmine; vince il maschio che riesce a intimorire più avversari.

La gestazione dura circa quaranta settimane, in seguito alla nascita un cerbiatto e solo raramente due: durante le prime settimane di vita, resta nascosto tra la vegetazione e la madre va ad allattarli ogni giorno stando attenta a non richiamare l’attenzione dei predatori.

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